Il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, boccia il piano turistico delle Marche, definendolo privo di fondamento finché l'agenzia Atim non verrà abolita. Chiede il ritorno delle competenze ai dipartimenti regionali.
Critiche al piano turistico regionale
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, ha espresso forti riserve sul nuovo piano turistico. Secondo la sua analisi, le strategie per l'internazionalizzazione e il turismo approvate dalla maggioranza mancano di credibilità. La sua critica principale si concentra sull'esistenza dell'Atim, l'Agenzia per il turismo e l'internazionalizzazione delle Marche.
Cesetti sostiene che l'agenzia debba essere eliminata per poter dare un futuro concreto al settore turistico regionale. Ha annunciato l'intenzione di ripresentare una proposta di legge. Questa mira all'abrogazione dell'Atim. La proposta era già stata depositata nella legislatura precedente e ripresentata all'inizio di quella attuale.
Atim: un doppione costoso secondo la Corte dei Conti
A sostegno della sua tesi, il consigliere dem ha citato una relazione della Corte dei Conti. Questo documento avrebbe definito l'Atim come un "doppione inutile e costoso". La relazione sottolinea come l'agenzia replichi le funzioni dell'assessorato regionale al Turismo. Questo genera sprechi di risorse pubbliche.
Cesetti ha portato un esempio concreto per illustrare le inefficienze. Ha menzionato la vicenda di Aeroitalia. "Milioni di euro di risorse pubbliche sono stati impiegati per far volare da Falconara aerei con meno di dieci passeggeri medi a tratta", ha affermato il consigliere. Questo evidenzia una gestione poco oculata dei fondi.
Obiettivo dell'Atim: sottrarre spesa al controllo
Secondo Fabrizio Cesetti, l'agenzia Atim sarebbe stata creata con un preciso scopo. L'obiettivo sarebbe stato quello di sottrarre la spesa pubblica al controllo democratico del Consiglio regionale. Questa manovra avrebbe permesso una gestione meno trasparente dei fondi destinati al turismo e all'internazionalizzazione.
La maggioranza, stando alle dichiarazioni di Cesetti, avrebbe già manifestato la volontà di bloccare la discussione sulla proposta abrogativa. "Si sono sempre opposti al confronto", ha attaccato il consigliere dem. Ha attribuito questa opposizione soprattutto a Fratelli d'Italia.
Il timore, secondo Cesetti, è che molti consiglieri di maggioranza possano "vacillare" durante un dibattito aperto. La sua richiesta è chiara: le competenze devono ritornare ai dipartimenti regionali. Questi sono gli unici enti in grado di garantire "legalità, trasparenza ed efficienza" nella gestione delle politiche turistiche.