Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha rivelato che 51 milioni di euro destinati al porto dorico sono stati bloccati a settembre 2025. Le opposizioni criticano la lentezza dell'amministrazione nel venire a conoscenza del problema.
Fondi per il porto di Ancona congelati
Il primo cittadino di Ancona, Daniele Silvetti, ha comunicato al Consiglio comunale una notizia preoccupante. L'amministrazione ha appreso solo la settimana scorsa del blocco di 101,2 milioni di euro. Questi fondi erano destinati a investimenti in quattro diverse autorità portuali. La decisione di bloccare i finanziamenti risale a settembre 2025.
La notizia è giunta tramite un componente del Comitato portuale, nominato dallo stesso sindaco. La comunicazione è avvenuta durante la seduta odierna del Consiglio comunale. Le opposizioni avevano presentato interrogazioni urgenti. I consiglieri Susanna Dini del Pd e Carlo Pesaresi di Ancona-Diamoci del noi hanno sollevato il caso. La questione riguarda la sospensione dei finanziamenti ministeriali.
Dettagli sui fondi destinati allo scalo dorico
Il sindaco Silvetti ha specificato l'ammontare dei fondi per il porto di Ancona. Si tratta di 51 milioni di euro. Questi fondi erano pianificati per diverse opere. Tra queste, 12 milioni erano destinati al dragaggio delle banchine. L'area interessata va dalla 19 alla 26. Altri 11 milioni erano previsti per la demolizione parziale del molo nord.
Ulteriori 22 milioni erano stanziati per il banchinamento esterno del molo Clementino. Infine, 6 milioni erano dedicati all'illuminazione del Mandracchio. Il sindaco ha sottolineato la gravità della situazione. Opere pianificate rischiano di rimanere senza copertura finanziaria. Silvetti ha dichiarato di monitorare la questione quotidianamente.
Reazioni e richieste di chiarimenti
La consigliera Susanna Dini ha criticato duramente l'operato dell'amministrazione. Ha affermato che la «filiera non solo non ha funzionato, ma praticamente non esiste». Dini ha evidenziato la mancanza di coordinamento. Il consigliere Carlo Pesaresi ha posto l'accento sull'incertezza dei tempi. Ha dichiarato che «certezze sui tempi non ce ne sono».
Pesaresi ha espresso preoccupazione per il ritardo con cui l'amministrazione è venuta a conoscenza del blocco. Ha definito «naturali» le preoccupazioni. Ha aggiunto che «viene da chiedersi quali siano i rapporti tra amministrazione e porto». La situazione ha generato un acceso dibattito politico.
Interventi e sollecitazioni
Il sindaco Daniele Silvetti ha già intrapreso azioni per cercare di risolvere la questione. Ha sollecitato un intervento della sottosegretaria al Mef, Lucia Albano. Ha anche contattato l'assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro. Inoltre, ha chiesto un coinvolgimento del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
L'obiettivo è ripristinare i finanziamenti. Il sindaco ha definito la situazione «un fatto grave». Ha ribadito il suo impegno nel monitorare la vicenda. La comunità portuale attende risposte concrete. La mancanza di fondi potrebbe compromettere importanti progetti di sviluppo per lo scalo dorico.