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Il consigliere regionale Andrea Nobili (Avs) critica la giunta regionale delle Marche per la mancanza di programmazione e i ritardi nei bandi culturali. Viene sollevata la questione della mancata attuazione del Piano Cultura e dei contributi non ancora liquidati, creando incertezza per gli operatori del settore.

Ritardi e incertezza nelle politiche culturali marchigiane

Il sistema culturale nelle Marche sta attraversando un periodo di forte incertezza. Il consigliere regionale Andrea Nobili, portavoce del gruppo Avs, ha espresso serie preoccupazioni. Secondo Nobili, la giunta regionale, guidata da Acquaroli, sembra concentrarsi più su eventi mediatici che su una reale pianificazione. Questa situazione crea difficoltà significative per associazioni e operatori del settore.

Da mesi, Avs ha segnalato l'assenza di una politica culturale concreta. Le interrogazioni hanno riguardato i bandi per lo spettacolo dal vivo. Si è evidenziata la mancata pubblicazione di nuove misure. Sono stati segnalati ritardi nelle procedure amministrative. La difficoltà nel programmare le attività è crescente per enti locali e imprese creative.

Nuova interrogazione per fare chiarezza sulla programmazione

Andrea Nobili ha presentato una nuova interrogazione consiliare. L'obiettivo è fare luce sullo stato della programmazione culturale regionale per l'anno in corso. Si vuole verificare l'attuazione del Piano Triennale della Cultura. Si chiede di conoscere l'entità delle risorse impegnate e liquidate. Si cercano spiegazioni per i ritardi che penalizzano l'intero comparto.

Nobili ha sottolineato che le Marche necessitano di una politica culturale basata su programmazione e trasparenza. Sono richiesti tempi certi e rispetto per chi opera nel settore. Il gruppo Avs continuerà a chiedere risposte concrete. La cultura è vista non come una spesa marginale, ma come un'infrastruttura fondamentale per la comunità.

Assenza di un Piano Cultura e fondi bloccati

La situazione attuale è critica. Nel corso del 2026, manca ancora un Piano Cultura ufficiale. Questo documento dovrebbe definire il quadro della programmazione regionale. Non sono chiare le priorità strategiche della giunta. Non si conoscono le risorse effettivamente disponibili. Mancano informazioni sulle misure da attivare e sui risultati del Piano Triennale della Cultura.

Il Piano Triennale della Cultura, previsto per il periodo 2025-2027, avrebbe dovuto guidare le politiche regionali. La sua mancata attuazione genera confusione. Gli operatori culturali faticano a orientarsi nelle decisioni future.

Preoccupazione per i contributi 2025 e i bandi 2026

Molti contributi relativi ai bandi del 2025 non sono ancora stati liquidati. Questo crea notevoli problemi per associazioni e compagnie. Molte realtà hanno anticipato fondi propri, contando sulla tempestività della pubblica amministrazione. Ora si trovano in difficoltà finanziarie.

Siamo nel pieno del 2026, ma manca ancora un bando regionale ordinario per lo spettacolo dal vivo. Questo ritardo alimenta l'incertezza. Rende impossibile una programmazione seria da parte degli operatori culturali. Nobili critica questo approccio, affermando che una regione seria non può chiedere agli operatori di fungere da banca.

Critiche anche a Fondazione Marche Cultura e Film Commission

La situazione è giudicata ancora più grave per la Fondazione Marche Cultura e la Marche Film Commission. Sono state richieste informazioni sulle procedure e sui criteri adottati. Anche sugli esiti di diverse attività gestionali, le risposte fornite non sono state adeguate. Nobili definisce questa mancanza di trasparenza e riscontro come una situazione inaccettabile.

La richiesta di chiarimenti e documentazione è rimasta in gran parte inevasa. Questo solleva dubbi sulla gestione e sull'efficacia delle attività di queste importanti istituzioni culturali regionali. La trasparenza è fondamentale per garantire la fiducia degli operatori e dei cittadini.