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Il comune di Fabriano aggiorna il suo piano regolatore generale dopo 35 anni. La nuova variante mira a concentrare lo sviluppo in aree strategiche, tutelare il paesaggio e riorganizzare le zone produttive.

Riorganizzazione territoriale e tutela paesaggistica

È stato approvato a Fabriano, in provincia di Ancona, il progetto preliminare per una modifica parziale al Piano Regolatore Generale. L'intento principale è riordinare l'intero territorio comunale. Si vuole ridurre la frammentazione attuale delle aree edificabili. La variante mira anche a una maggiore tutela del paesaggio. Si punta a concentrare le future opportunità di crescita in zone già dotate di infrastrutture.

La sindaca Daniela Ghergo ha sottolineato l'importanza di questo intervento. Il piano attuale era fermo da oltre 30 anni. Era stato concepito in un'epoca con una visione differente dello sviluppo urbano. Negli anni, questo aveva portato alla dispersione di capannoni e aree industriali. Alcune di queste collocazioni non erano sensate e potevano risultare dannose per l'ambiente.

La nuova variante intende riportare lo sviluppo in aree già servite da strade e servizi. Questo significa restituire dignità alle frazioni del comune. Significa anche proteggere il paesaggio, considerato parte integrante dell'identità locale. Si offrono regole chiare e luoghi idonei a chi desidera investire a Fabriano. Un altro aspetto fondamentale è la maggiore protezione delle aree naturali. Si limita l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici in zone sensibili. Questo atto è visto come una responsabilità verso gli attuali e futuri abitanti. Segna una direzione precisa per lo sviluppo cittadino nei prossimi anni.

Nuove aree produttive e consultazione pubblica

Le aree destinate alle attività produttive verranno ricollocate in zone più idonee. Saranno inoltre ripianificate le cosiddette aree bianche dell'ex Quadrilatero. La loro nuova destinazione sarà coerente con un disegno di sviluppo aggiornato. Una delle novità più significative è il recupero di un'area comunale di circa tre ettari. Questa si trova vicino all'area Pip di Campo dell'Olmo.

Per i prossimi sessanta giorni, cittadini, professionisti e imprese avranno la possibilità di presentare osservazioni. Queste potranno essere inoltrate riguardo alla proposta di variante. Tutte le proposte verranno attentamente esaminate e valutate. La procedura seguirà le normative vigenti in materia. Dopo questa fase di consultazione pubblica, il percorso proseguirà verso l'approvazione definitiva. L'amministrazione valuterà anche la possibilità di ampliare le aree interessate.

L'assessore Lorenzo Vergnetta ha commentato positivamente la proposta. Ha evidenziato come essa contenga gli elementi necessari per un riordino territoriale efficace. Si pone le basi per uno sviluppo futuro basato su un principio chiaro e razionale. Questo principio riguarda la logistica e la pianificazione delle funzioni produttive. Si supera la vecchia logica della dispersione delle aree industriali. Si adotta invece una visione più organica e strutturata dello sviluppo.

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