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La CGIL Marche sollecita interventi urgenti per contrastare l'aumento della povertà e le disuguaglianze nella regione. Le proposte includono una riforma fiscale progressiva, una revisione dei ticket sanitari e la creazione di un fondo dedicato.

Aumento povertà e inflazione nelle Marche

La situazione economica nelle Marche presenta criticità crescenti. Si registra un aumento del 3,2% delle famiglie in condizioni di povertà assoluta. L'inflazione continua a salire, segnando un +3,4% ad agosto 2026 rispetto all'anno precedente. La maggior parte dei pensionati, circa 6 su 10, vive con meno di 750 euro mensili. Questi dati emergono dalle ultime rilevazioni Istat. La CGIL e lo Spi Marche hanno evidenziato queste problematiche. Chiedono alla Giunta regionale un intervento deciso per promuovere giustizia sociale e una migliore redistribuzione delle risorse economiche. I segretari regionali, Giuseppe Santarelli e Massimo Girolami, hanno espresso queste preoccupazioni in una nota ufficiale. Hanno sottolineato la necessità di azioni concrete e immediate per invertire la tendenza negativa. La loro richiesta mira a tutelare i cittadini più vulnerabili.

Proposte per un fisco più equo e sostegno al reddito

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte specifiche per il bilancio regionale. Una delle richieste principali riguarda la rimodulazione dell'addizionale regionale IRPEF. L'obiettivo è rendere il sistema fiscale più progressivo. I redditi più alti dovrebbero contribuire in misura maggiore. Questo permetterebbe di alleggerire il carico fiscale sui percettori di pensioni minime e bassi salari. Le risorse aggiuntive ottenute da questa riforma potrebbero essere destinate a un Fondo regionale. Questo fondo sarebbe specificamente dedicato al contrasto della povertà. Servirebbe a fornire un sostegno diretto al reddito. Potrebbe anche coprire emergenze abitative, come contributi per l'affitto o fondi per la morosità incolpevole. Inoltre, finanzierebbe i servizi sociali comunali, attualmente in forte difficoltà. La CGIL punta a una maggiore equità fiscale. Vuole garantire che il peso delle tasse sia distribuito in modo più giusto. Le risorse recuperate sarebbero impiegate in modo mirato per aiutare chi ne ha più bisogno. Questo approccio mira a creare un circolo virtuoso di sostegno sociale.

Revisione dei ticket sanitari e impatto del bollo auto

Un'altra proposta sindacale riguarda il sistema dei ticket sanitari. Si chiede una revisione per renderlo più equo. In particolare, si propone di ampliare le fasce di esenzione basate sull'ISEE. Si suggerisce anche l'inclusione di categorie specifiche di soggetti svantaggiati. Tra questi, i lavoratori in cassa integrazione o mobilità in deroga. L'intento è ridurre l'impatto economico dell'accesso alle cure per le fasce più deboli della popolazione. Parallelamente, i sindacati esprimono preoccupazione per le minori entrate previste per il bilancio regionale. Queste derivano dalla decisione del governo riguardo al bollo auto. Si stimano circa 80 milioni di euro in meno. La CGIL teme che questa riduzione possa tradursi in tagli ai servizi essenziali per i cittadini. Per questo motivo, chiedono l'avvio immediato di un tavolo di confronto. Questo confronto dovrebbe avvenire con la Giunta regionale. L'obiettivo è discutere il bilancio e adottare decisioni coraggiose e condivise. Si cerca di prevenire conseguenze negative per la comunità marchigiana. La trasparenza e il dialogo sono visti come fondamentali.

Richiesta di confronto sul bilancio regionale

Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di un dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni regionali. La situazione economica attuale richiede scelte ponderate e lungimiranti. Le proposte avanzate dalla CGIL e dallo Spi Marche mirano a rafforzare lo stato sociale. Vogliono garantire risposte concrete alle crescenti fragilità economiche. La richiesta di un tavolo di confronto sul bilancio è un appello alla responsabilità. Si chiede alla Giunta regionale di considerare attentamente le implicazioni delle decisioni economiche. Si auspica che vengano privilegiate soluzioni che tutelino i cittadini, specialmente i più bisognosi. L'obiettivo è costruire un futuro più equo e sostenibile per le Marche. La collaborazione tra sindacati e governo regionale è vista come essenziale per affrontare le sfide presenti. Si punta a un percorso condiviso per il benessere della collettività.