Le aree interne necessitano di sostegno economico e servizi essenziali per permettere ai residenti di rimanere. Cia Marche ha presentato proposte concrete per il futuro di questi territori.
Priorità per le aree interne
Sostenere il reddito delle imprese agricole è fondamentale. Favorire il ricambio generazionale nelle aziende è un altro punto chiave. Garantire servizi efficienti alle comunità locali è essenziale. Queste sono le priorità emerse a Fabriano. L'incontro fa parte del progetto 'Territori che rigenerano'. L'iniziativa è finanziata dal Ministero dell'Ambiente. Raccoglie proposte per un Manifesto nazionale. Questo documento mira a definire strategie per le aree interne.
Il diritto di restare in Appennino
Il confronto tra Marche e Umbria si è concentrato sul 'diritto di restare'. Questo concetto è vitale per l'Appennino. I presidenti regionali Alessandro Taddei e Roberto Di Filippo hanno evidenziato il problema. Il costo della produzione agricola è elevato. Nelle zone montane, produrre costa il 30-40% in più. Sono necessarie misure di sostegno mirate. Si chiede un accesso facilitato al credito. La riduzione della burocrazia è un'altra richiesta importante. Tempi certi per i pagamenti pubblici sono indispensabili.
Proposte per migliorare i redditi
Per migliorare i redditi agricoli, Cia propone diverse soluzioni. Si punta a filiere più equilibrate. L'aggregazione tra produttori può rafforzare il settore. Una maggiore trasformazione locale dei prodotti è auspicabile. Il futuro delle aziende agricole dipende anche dai giovani. L'accesso alla terra deve essere facilitato. Fondamentale è anche il supporto per il credito. La formazione e l'innovazione sono cruciali. Servizi come scuole, sanità e trasporti sono vitali. Le connessioni digitali migliorano la vita e il lavoro.
Remunerare il presidio ambientale
Tra le proposte concrete, vi è la remunerazione del presidio ambientale. Gli agricoltori svolgono un ruolo chiave. Contribuiscono alla cura del territorio. Aiutano nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Si chiede un rafforzamento del coordinamento. La collaborazione tra Marche e Umbria deve essere potenziata. Nei territori colpiti dal sisma, la ricostruzione è prioritaria. Il rilancio economico deve procedere di pari passo. Il vicepresidente nazionale Cia, Gianmichele Passarini, ha sottolineato un punto. Il 'diritto di restare' deve tradursi in azioni concrete. Deve diventare una strategia economica tangibile. Il Manifesto Cia sarà presentato a Roma il 30 novembre.
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