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Nelle Marche si osserva una flessione delle imprese artigiane e dei relativi addetti. Tuttavia, l'Ente Bilaterale Artigianato (Ebam) ha visto un significativo aumento dei contributi erogati, raddoppiati rispetto all'anno precedente, a dimostrazione di un crescente bisogno di supporto sia per le aziende che per i lavoratori.

Diminuzione imprese e occupazione artigiana

Le Marche registrano una contrazione nel settore artigiano. Le imprese con dipendenti, escludendo le costruzioni, sono diminuite del 2,5%. Questo calo si è verificato tra ottobre 2024 e ottobre 2025. Il dato complessivo delle aziende attive si attesta a 10.092 unità. L'anno precedente erano 10.353.

Il comparto più penalizzato da questa tendenza è quello della Moda. Ha subito una flessione del 6,8%, corrispondente a 83 aziende in meno. La meccanica rappresenta la fetta più consistente del tessuto artigiano. Conta il 35,5% del totale, con 3.586 imprese attive.

Anche l'occupazione ha risentito di questa congiuntura negativa. Si è registrato un calo dell'1,5%, con 730 lavoratori in meno. Il totale degli addetti scende a 48.414, rispetto ai 49.144 dell'anno precedente. Il settore della meccanica conferma la sua leadership anche in termini di occupazione. Assorbe il 36,8% dei lavoratori, pari a 17.846 persone. Segue la Moda, con il 15% e 7.263 addetti.

Crescita del sostegno bilaterale Ebam

I dati provengono dal Rapporto annuale dell'Ente Bilaterale Artigianato Marche (Ebam). Questo ente ha visto un raddoppio dei contributi erogati alle imprese e ai lavoratori. L'importo totale ha raggiunto i 2,8 milioni di euro. La presentazione del rapporto è avvenuta durante l'Assemblea dei Soci di Ebam. L'incontro ha evidenziato il ruolo crescente della bilateralità. Questo strumento si rivela fondamentale per guidare le scelte strategiche delle imprese artigiane. Offre inoltre proposte concrete per le politiche industriali e del lavoro.

La direttrice di Ebam Marche, Cinzia Marincioni, ha sottolineato l'eccezionale incremento delle prestazioni erogate. Sono state presentate 6.312 domande. I contributi totali ammontano a 2.834.452 euro. Questo rappresenta il doppio rispetto all'anno precedente. Le imprese hanno beneficiato di fondi per innovazione tecnologica, occupazione aggiuntiva e formazione professionale. Hanno ricevuto 1.484.183 euro.

I lavoratori, inclusi titolari, soci e collaboratori familiari, hanno ricevuto supporto per spese sanitarie, istruzione, maternità e asili nido. Sono stati erogati anche contributi per bollette energetiche, congedi parentali e integrazioni salariali per sospensione dal lavoro o malattia. Per queste voci sono stati destinati 1.436.741 euro. Questo incremento testimonia una maggiore consapevolezza del ruolo di Ebam. Evidenzia anche l'urgenza di un sostegno concreto per le spese familiari e gli investimenti aziendali.

Nuova contribuzione regionale e prospettive future

Il presidente di Ebam, Riccardo Battisti, ha evidenziato un ulteriore elemento positivo. Nel corso del 2025, l'ente ha potuto erogare prestazioni di sostegno al reddito e contributi alle imprese per una somma aggiuntiva di 1,4 milioni di euro. Questo risultato è stato reso possibile dall'entrata in vigore della nuova contribuzione regionale. Tale misura ha rafforzato la capacità dell'ente di fornire un aiuto tangibile.

La maggior parte dei contratti di lavoro attivi nel settore artigiano rimane a tempo indeterminato. La percentuale si attesta all'87%. Nonostante le difficoltà del contesto economico, caratterizzato da tensioni internazionali e aumento dei costi energetici, il sistema della bilateralità dimostra la sua resilienza. Continua a offrire un presidio fondamentale per le imprese e i lavoratori del territorio marchigiano.

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