I dipendenti Electrolux di Cerreto d'Esi hanno conferito un mandato unitario ai sindacati per negoziare con l'azienda. L'obiettivo è trovare alternative alla chiusura dello stabilimento e salvaguardare 170 posti di lavoro. Il primo tavolo tecnico è previsto il 25 giugno.
Lavoratori uniti per salvare lo stabilimento
I lavoratori dello stabilimento Electrolux a Cerreto d'Esi hanno espresso un forte consenso. Hanno conferito un mandato compatto ai propri rappresentanti sindacali. L'obiettivo è avviare una trattativa con la dirigenza della multinazionale svedese. Si punta a scongiurare la chiusura dell'impianto. La salvaguardia di circa 170 posti di lavoro diretti è la priorità assoluta. Questo è il risultato emerso dall'assemblea tenutasi oggi nella sede di Cerreto.
La riunione è iniziata nella mattinata, proseguendo per circa due ore. Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) di Electrolux Cerreto d'Esi hanno comunicato l'esito. Hanno confermato il pieno mandato ai sindacati nazionali. Questo autorizza l'avvio delle negoziazioni con Electrolux. La finalità è esplorare soluzioni alternative. Si cerca di superare il piano industriale proposto dall'azienda. Tale piano è stato respinto dai lavoratori e dalle istituzioni a più livelli.
Punti fermi per la trattativa sindacale
La trattativa dovrà basarsi su principi irrinunciabili. Questi includono la continuità produttiva in tutti gli stabilimenti coinvolti. Nessun licenziamento dovrà essere contemplato. Inoltre, non si dovrà procedere alla cessione di diritti considerati indisponibili. L'assemblea ha chiaramente indicato queste direttive. I sindacati sono ora autorizzati a procedere su queste basi.
Si attende ora l'esito di assemblee simili. Queste si svolgeranno negli altri stabilimenti italiani della multinazionale. Le decisioni dei lavoratori di Cerreto d'Esi potrebbero influenzare le future negoziazioni. Le istituzioni seguono con attenzione gli sviluppi. Fonti vicine al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) hanno fornito alcune date chiave. Il primo incontro del tavolo tecnico è fissato per il 25 giugno. In tale sede, azienda e sindacati si confronteranno al Ministero.
Prossimi passi e incontri istituzionali
Successivamente, è previsto un incontro di verifica generale. Questo si terrà il 21 luglio, con la partecipazione di tutte le istituzioni interessate. Tra questi due appuntamenti, sono in programma ulteriori incontri. Questi saranno focalizzati sul tavolo tecnico. L'obiettivo è raggiungere un accordo condiviso. La situazione rimane complessa, ma l'unità dei lavoratori rappresenta un segnale forte. Le istituzioni si mostrano pronte a facilitare il dialogo. La speranza è di trovare una soluzione che tuteli l'occupazione e la produzione.
La multinazionale svedese si trova di fronte a una posizione unitaria. I lavoratori hanno dimostrato determinazione nel difendere il proprio futuro. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi avrebbe ripercussioni significative sul territorio. L'impegno dei sindacati e delle istituzioni è volto a evitare questo scenario. Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro dei dipendenti e dell'azienda.