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Il festival Popsophia ad Ancona esplora la malinconia come linguaggio del presente, analizzando il suo legame con la tecnologia e le nuove forme di solitudine. L'evento si svolgerà dall'8 al 10 maggio con spettacoli, incontri e mostre.

La malinconia nell'era digitale

La città di Ancona ospita, dall'8 al 10 maggio, il festival Popsophia. Questo evento è dedicato al pensiero contemporaneo. Si terrà presso il Teatro delle Muse. Il festival esplorerà il concetto di malinconia. Lo farà analizzando il suo ruolo come linguaggio del presente. Verranno affrontati temi come la fragilità collettiva. Saranno indagate anche le nuove solitudini create dalla tecnologia.

Per tre giorni, da venerdì a domenica, il programma prevede diversi appuntamenti. Ci saranno spettacoli dal vivo. Si terranno incontri con esperti. Verranno presentati libri. Inoltre, sarà possibile visitare una mostra. Questa esposizione sarà fruibile tramite visori VR. L'evento si ispira al tema della "Melancholia".

Temi e ospiti del festival

Il festival affronterà diverse tematiche. Si parlerà del disagio giovanile. Sarà esplorata l'adolescenza. Verrà analizzata la creazione artistica nell'era delle intelligenze artificiali. Si indagherà la nostalgia presente in musica, cinema e serie televisive. La direttrice artistica, Lucrezia Ercoli, ha spiegato il filo conduttore.

«La Melancholia è un sentimento antico», ha affermato Ercoli. «Oggi torna a raccontare il nostro tempo. Per gli antichi era l'effetto della "bile nera"». Era una disposizione dell'anima. Questa era sospesa tra contemplazione e inquietudine. Era influenzata da Saturno. Oggi, quella stessa tonalità emotiva sembra riemergere in forme nuove. È amplificata dagli algoritmi. È condivisa sui social. È trasformata in estetica collettiva», ha concluso.

Inaugurazione e primi appuntamenti

L'inaugurazione del festival è prevista alle 17:30. Si svolgerà nella sala del Ridotto delle Muse. Ci saranno i saluti istituzionali. Interverranno autorità locali. Tra queste, il sindaco Daniele Silvetti. Saranno presenti anche la sottosegretaria alla presidenza di Regione Marche Silvia Luconi. E l'assessora alla Cultura Marta Paraventi.

Successivamente, lo scultore Paolo Delle Monache presenterà la sua opera. Quest'opera ha ispirato l'immagine del festival. Il pomeriggio entrerà nel vivo del tema con i primi ospiti. Il docente e scrittore Davide Navarria parlerà di depressione e autodistruzione. Lo farà partendo dalla serie animata per adulti "Bojack Horseman".

Alle 18:30, la scrittrice Eleonora C. Caruso affronterà il tema dell'adolescenza. Prenderà spunto dalla serie anni '90 "Dawson Creek". Alle 19:00, Tommaso Ariemma chiuderà gli interventi pomeridiani. Presenterà "Un'ultima avventura". Sarà un viaggio negli anni '80 attraverso le ambientazioni di "Stranger Things".

Serata inaugurale: jazz e filosofia

La serata inaugurale, alle 21:15, sarà dedicata allo spettacolo "Un certo blu. Omaggio a Miles Davis e John Coltrane". Si tratta di un'"ouverture filosofico-musicale". Celebra il centenario della nascita di due leggende del jazz. Il percorso esplorerà il "blue" non solo come genere musicale. Lo interpreterà come una tonalità emotiva. Una malinconia profonda e sospesa.

Questa malinconia diventa linguaggio e pensiero. A guidare questo viaggio saranno il filosofo Massimo Donà. È uno dei più autorevoli studiosi del rapporto tra jazz e filosofia. Sarà accompagnato dal musicologo Giacomo Fronzi. Le loro riflessioni saranno intervallate dalle improvvisazioni del Factory Jazz Quintet di Popsophia. La band è composta da Manuel Casisa (tastiera), Riccardo Catria (tromba e arrangiamenti), Mattia Leoni (batteria), Leonardo Rosselli (sassofono) e Claudio Zappi (basso). Suggestivi montaggi video completeranno l'esperienza.

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