Ancona accoglie un importante congresso nazionale sull'odontoiatria, con un focus speciale sull'intelligenza artificiale. L'evento riunisce oltre 1.400 esperti per discutere le innovazioni nella cura e nella formazione dentale.
Ancona centro dell'odontoiatria universitaria
La città di Ancona si trasforma per tre giorni nel fulcro dell'odontoiatria universitaria italiana. Dall'11 al 13 giugno, la regione Marche ospita per la prima volta il 33° congresso nazionale del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche (Cduo).
Questo evento annuale raduna la comunità accademica del settore. L'appuntamento vedrà la partecipazione di oltre 1.400 tra docenti, ricercatori, specializzandi e giovani studiosi. Arriveranno da tutte le università italiane, affiancati da illustri ospiti internazionali.
Odonto-IA-tria: il futuro della cura dentale
Il tema centrale dell'edizione 2026 è «Odonto-IA-tria. Intelligenza artificiale e odontoiatria: tecnologie intelligenti, comunità resilienti, cura personalizzata». Il congresso esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale (IA) nel campo dentale.
L'iniziativa è promossa dal Cduo e organizzata dai docenti dell'Università Politecnica delle Marche. Riceve il patrocinio del Ministero dell'Università e della Ricerca, della Regione Marche e del Comune di Ancona.
Programma e relatori d'eccezione
La cerimonia di apertura si terrà giovedì 11 giugno alle ore 18:00 presso il Teatro delle Muse. I lavori congressuali si svolgeranno poi alla Mole Vanvitelliana. Il programma include interventi di relatori internazionali.
Tra questi figurano rappresentanti di istituzioni di prestigio come i National Institutes of Health (USA), il King's College di Londra, l'Università di Campinas (Brasile) e l'Università del Michigan.
Etica e intelligenza artificiale in sanità
Una sessione dedicata affronterà le implicazioni etiche dell'IA in ambito sanitario. Interverrà anche il Comitato per i diritti umani in biomedicina del Consiglio d'Europa. Si discuterà l'uso responsabile delle nuove tecnologie.
L'IA promette di rivoluzionare la diagnosi e il trattamento. Tuttavia, solleva questioni etiche cruciali che necessitano di attenta valutazione.
Un congresso che celebra la storia dell'Ateneo
L'evento assume un significato particolare per Ancona. Coincide con due importanti anniversari per l'Università Politecnica delle Marche. Si celebrano i 45 anni dall'istituzione del corso di laurea in Odontoiatria. Si festeggiano anche i 40 anni dai primi laureati.
In quattro decenni, l'ateneo ha formato circa 800 odontoiatri. Molti di loro operano oggi nelle Marche e in tutta Italia, contribuendo alla salute pubblica.
L'IA come strumento per il futuro
Il professor Andrea Santarelli, responsabile del comitato organizzatore, spiega la scelta del tema: «Abbiamo scelto di dedicare l'edizione all'intelligenza artificiale perché è la novità che sta cambiando il modo di curare, fare ricerca e formare i futuri dentisti».
Santarelli sottolinea il potenziale dell'IA: «È uno strumento che può aiutare molto, ma va conosciuto e usato con competenza». La formazione continua è fondamentale per sfruttarne appieno i benefici.
La sfida universitaria dell'IA
Il professor Lorenzo Lo Muzio, presidente del Cduo, ribadisce l'importanza del tema: «Oggi l'intelligenza artificiale è tra le sfide che più direttamente ci interrogano». L'università ha il dovere di affrontare queste sfide con rigore e senso di responsabilità.
La comunità accademica deve guidare l'innovazione tecnologica. Deve garantire che i progressi scientifici siano al servizio del benessere collettivo.