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Fratelli d'Italia ad Ancona tenta di placare le tensioni interne alla maggioranza riguardo al progetto della banchina per grandi navi. Il partito sottolinea la natura tecnica della questione, rimandando le decisioni agli enti ministeriali competenti.

Fratelli d'Italia cerca di ricomporre il quadro

Il gruppo di Fratelli d'Italia ad Ancona ha mostrato unità. Questo avviene dopo le recenti discussioni interne alla maggioranza cittadina. Il dibattito verteva sul progetto di realizzazione di una banchina. Questa dovrebbe ospitare grandi navi da crociera presso il Molo Clementino. La zona si trova nella parte storica del porto.

Precedentemente, sei assessori e dodici consiglieri comunali della maggioranza avevano diffuso un comunicato. A quel documento mancavano però le firme dei rappresentanti di FdI. Oggi, i membri del partito di Giorgia Meloni hanno replicato. Hanno cercato di minimizzare la portata delle polemiche.

La loro nota è stata firmata da tre assessori e nove consiglieri. Hanno partecipato anche il coordinatore provinciale del partito, l'eurodeputato Carlo Ciccioli. Presente anche il coordinatore comunale, il consigliere regionale Marco Ausili.

La parola spetta ai ministeri competenti

Nella loro dichiarazione, il partito ha specificato un punto cruciale. La decisione finale spetta alla valutazione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Questo ente dovrà esprimersi su due valutazioni fondamentali. Si tratta della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dell'opera.

«Ci troviamo in una fase dell'iter tecnico», hanno scritto. «La commissione del ministero valuterà gli aspetti ambientali del progetto. Valuterà anche la sua sostenibilità complessiva». Hanno aggiunto che su questi aspetti «non hanno competenza né il Comune né la Regione».

Questo approccio mira a spostare il focus dalla politica alla tecnica. La gestione di progetti complessi richiede competenze specifiche. Il partito sottolinea come le decisioni finali appartengano a organismi superiori. Questo è un passaggio necessario per garantire la correttezza dell'iter.

La maggioranza è unita, la dialettica è normale

«A dispetto delle ricostruzioni fuorvianti, la maggioranza di centrodestra di Ancona ha sempre fatto sintesi», si legge nella nota. Hanno aggiunto che questo avviene «a prescindere da quello che certa comunicazione vuol fare apparire». Il partito si dichiara un punto fermo della coalizione. «Sulle tematiche politiche Fratelli d'Italia è perno della coalizione».

Hanno ribadito la coerenza delle azioni. «Gli atti approvati in consiglio comunale e in giunta sono stati sempre coerenti con il nostro programma elettorale». Hanno menzionato anche le «linee di mandato approvate a inizio consiliatura».

Per governare un capoluogo di regione, secondo FdI, servono visione e responsabilità. È necessario anche il confronto. Per questo motivo, non si deve confondere la normale dialettica politica. Questa non deve essere scambiata per divisioni o fratture. «Divisioni e fratture che non esistono nella realtà dei fatti e in aula consiliare».

Hanno concluso affermando che la sintesi è la vera caratteristica della politica. «Fratelli d'Italia, a tutti i livelli, ne è sempre stata garante».

La nota mira a rassicurare sulla stabilità della coalizione. Sottolinea l'importanza del dialogo interno. Allo stesso tempo, evidenzia la volontà di procedere con i progetti strategici per la città. La gestione delle grandi navi è un tema di rilievo per il futuro portuale di Ancona.

La posizione di Fratelli d'Italia mira a ricompattare le fila. L'obiettivo è presentare un fronte unito. Questo è fondamentale per affrontare le sfide future. La capacità di sintesi viene esaltata come punto di forza. Questo approccio è necessario per la governabilità di un centro importante come Ancona.

La questione tecnica del progetto della banchina rimane centrale. Il partito confida nelle valutazioni ministeriali. Questo per garantire la fattibilità e la sostenibilità dell'opera. La comunicazione del partito cerca di riportare serenità. Vuole evitare che le discussioni interne possano compromettere l'azione amministrativa.

Le prossime fasi dell'iter ministeriale saranno decisive. Esse forniranno il quadro tecnico necessario. Questo permetterà di proseguire con il progetto. La volontà di Fratelli d'Italia è quella di portare avanti l'agenda. Lo faranno mantenendo la coesione all'interno della maggioranza.

La dichiarazione finale ribadisce l'impegno del partito. Questo impegno è rivolto alla sintesi politica. È un elemento chiave per la gestione di una città come Ancona. La loro azione mira a dimostrare responsabilità e visione.

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