Un importante convegno ad Ancona mira a fornire strumenti per riconoscere i segnali precoci di violenza su minori, donne e anziani, promuovendo interventi efficaci e coordinati tra le istituzioni.
Ancona: dati e strategie contro la violenza
Nel 2025, i dati dell'Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) delle Marche hanno evidenziato 70 casi di maltrattamento su donne maggiorenni. Sono stati registrati anche cinque episodi di violenza sessuale su donne e dieci casi di abuso o maltrattamento su minori di sesso femminile.
Questi numeri hanno alimentato la discussione durante il XIV Convegno regionale. L'evento si è concentrato sul tema: 'La violenza sui minori, sulle donne e sugli anziani: riconoscere, proteggere, intervenire'.
La direzione scientifica è stata curata dalla dottoressa Loredana Buscemi. Lei è docente della Politecnica Marche e dirigente medico di Medicina Legale ad Ancona. L'incontro si è svolto alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
L'organizzazione è stata a cura dell'Università Politecnica delle Marche (Univpm) e dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
Prevenzione e intervento: il ruolo delle istituzioni
Il convegno è stato presieduto da Armando Marco Gozzini. Egli è direttore generale dell'Aou delle Marche e Presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets. Presente anche Francesco Paolo Busardò, medico legale e direttore del Dipartimento Sbsp, Univpm, Aou delle Marche.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 500 persone. Tra i presenti c'erano anche studenti delle ultime classi delle Scuole Secondarie Superiori di Ancona.
L'obiettivo principale è stato facilitare l'individuazione di situazioni di violenza. Si è cercato di costruire risposte efficaci per le vittime.
La giornata è iniziata con un forum strategico. Si è discusso del ruolo delle istituzioni di fronte alle nuove forme di violenza. Sono state approfondite tematiche come gli adolescenti e i social media.
Sono state analizzate le conoscenze neuroscientifiche sullo stalking. Si è parlato della violenza invisibile del controllo coercitivo. Sono stati esaminati gli abusi facilitati dall'intelligenza artificiale. Infine, si è discusso del maltrattamento dell'anziano fragile.
Un approccio multidisciplinare per la protezione
Un intervento conclusivo ha affrontato la violenza osservata nella realtà assistenziale locale. L'obiettivo è rafforzare una capacità di intervento condivisa.
Un operatore sanitario può riconoscere il primo segnale. Un assistente sociale può individuare una situazione di isolamento. Un esperto forense può contribuire alla corretta lettura di una prova digitale.
Per trasformare questi passaggi in protezione concreta, sono necessari percorsi chiari. È fondamentale un dialogo costante tra sanità, magistratura, forze dell'ordine, servizi sociali e istituzioni.
Riconoscere i segnali prima che la violenza si aggravi rappresenta il filo conduttore della giornata. Una particolare attenzione è stata dedicata ai minori e agli adolescenti. Si è posta enfasi anche sulla protezione delle donne e delle persone anziane.
L'impegno dell'Aou delle Marche
L'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha avviato la pianificazione dei percorsi assistenziali per le vittime di violenza su donne e minori già nel 2006. Questi percorsi sono stati aggiornati negli anni. L'azienda ha inoltre partecipato alla formazione degli operatori.
Ha contribuito ai tavoli della rete antiviolenza territoriale. Ha favorito protocolli di collaborazione tra le diverse istituzioni. Questo impegno dimostra una volontà concreta di affrontare il problema in modo strutturato.