Un'organizzazione avrebbe falsificato documenti e fatto sostenere esami a sostituti per ottenere patenti di guida. Quindici persone sono indagate e rischiano il processo.
Maxi truffa patenti: sistema di falsificazione scoperto
Un presunto sistema per ottenere patenti di guida senza sostenere gli esami è sotto indagine. La Procura di Ancona ha coinvolto 15 imputati. La maggior parte proviene dal Ghana. Ci sono anche persone dal Togo, Nigeria e Guinea. Risiedono in diverse province del nord e centro Italia. Tra queste: Parma, Mantova, Cremona, Bologna, Modena, Ancona (località Trecastelli) e Vercelli. L'udienza preliminare è fissata per il 9 giugno 2026. Si terrà davanti al giudice Alberto Pallucchini.
Associazione per delinquere per falsificare documenti
Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero creato un'associazione a delinquere. L'obiettivo era falsificare documenti. Si sarebbero anche sostituiti ad altri durante le prove d'esame. Le prove erano soprattutto quelle teoriche. Si svolgevano presso le Motorizzazioni Civili. Il metodo prevedeva l'uso di documenti contraffatti. Le foto venivano sostituite. Altri individui sostenevano gli esami al posto dei veri candidati. Questo avrebbe permesso di ottenere numerose patenti. Erano patenti «ideologicamente false». Il tutto dietro pagamenti. Le cifre potevano arrivare fino a 1.500 euro.
Reati contestati e periodo delle attività
I reati contestati sono vari. A seconda del ruolo di ciascuno. Si parla di associazione per delinquere. Ci sono anche falsità materiali e ideologiche. Viene contestata la sostituzione di persona. E infine, la truffa ai danni dello Stato. I fatti si sarebbero verificati in un arco di tempo preciso. Tra il 2019 e il 2021. Le attività illecite si sarebbero svolte in diverse città italiane. Tra queste figurano Ancona, Parma, Palermo, Bologna e Aosta. La presunta truffa è emersa durante una sessione d'esame. Si è svolta presso la Motorizzazione Civile di Ancona. Le indagini sono state condotte dalla Polizia Stradale. Hanno permesso di scoprire che lo stesso sistema veniva replicato in altri luoghi.
Decisione del giudice e eccezioni territoriali
Ora spetta al giudice decidere. Dovrà valutare l'eventuale rinvio a giudizio. Alcune difese hanno sollevato delle eccezioni. Riguardano la competenza territoriale. Questo perché sono coinvolte città fuori dal distretto delle Marche. Il giudice dovrà esprimersi anche su questo punto. La decisione è attesa per il 9 giugno. La complessità del caso richiede un'attenta valutazione. Le prove raccolte saranno esaminate nel dettaglio. L'esito dell'udienza preliminare determinerà i prossimi passi.