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Un telo di 25 metri con i nomi di minori vittime di Gaza ha sfilato ad Alessandria. L'evento, organizzato dal Coordinamento Provinciale per la Palestina, ha richiamato circa 3.000 persone per sensibilizzare sul conflitto e ribadire il ripudio della guerra.

Il Sudario di Gaza sfila per le vie di Alessandria

Un lungo telo bianco, esteso per 25 metri, ha percorso le strade di Alessandria. Su di esso, scritti a mano, figurano i nomi di 18.457 minori. Questi giovani, di età compresa tra 0 e 18 anni, hanno perso la vita a Gaza nel periodo tra ottobre 2023 e luglio 2025. L'iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Provinciale per la Palestina.

L'evento si è svolto in una giornata dedicata alla memoria e alla sensibilizzazione. Il corteo ha preso il via dal quartiere Cristo, una zona periferica della città. Ha poi raggiunto piazza Garibaldi, il cuore pulsante di Alessandria, dove il telo è stato simbolicamente ripiegato. Il silenzio ha caratterizzato gran parte della marcia. Questo silenzio è stato interrotto solo dalla lettura di alcuni dei nomi delle piccole vittime.

Un messaggio di pace e memoria

La processione ha proseguito il suo cammino. Da piazza Garibaldi, la marcia ha attraversato il trafficato corso Roma. L'itinerario si è concluso nella centralissima piazzetta della Lega. Qui, un momento di riflessione ha visto la recitazione di una poesia. Il componimento, intitolato «Cosa significa essere poeti in tempo di guerra», è opera di Hend Joudah. La lettura è avvenuta sia in lingua italiana che in arabo.

Gli organizzatori hanno stimato la partecipazione di circa 3.000 persone. Hanno definito l'iniziativa un atto di «memoria e sensibilizzazione». Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Collettivo Carnia per la Pace. Questo gruppo è stato riconosciuto per aver «ideato e dato vita a questa opera». L'intento è chiaro: un impegno concreto per non dimenticare mai i nomi delle vittime.

La polemica sull'invito scolastico

L'evento si è svolto in un clima di attenzione mediatica. Nelle settimane precedenti, si erano accese polemiche. Queste riguardavano un invito all'iniziativa. L'invito era apparso sul registro elettronico del liceo Amaldi di Novi Ligure. La questione aveva persino portato all'annuncio di un'ispezione ministeriale. Tuttavia, durante la manifestazione ad Alessandria, non sono stati fatti riferimenti diretti a questi specifici fatti polemici. L'attenzione è rimasta focalizzata sul messaggio di pace e sulla commemorazione delle vittime.

Il Sudario, sorretto dagli alfieri, ha rappresentato un simbolo tangibile del dolore e della richiesta di giustizia. La scelta di percorrere le vie della città, dalla periferia al centro, ha voluto sottolineare l'importanza di portare questo messaggio a tutta la comunità. L'iniziativa ha ribadito un principio fondamentale: «L'Italia ripudia la guerra», come sancito dalla Costituzione. I numeri aggiornati dei decessi, che hanno superato le 21.000 unità, rendono ancora più urgente questa presa di posizione.