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Due uomini sono stati arrestati ad Alessandria dai Carabinieri per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Hanno aggredito un giovane per rubargli la bicicletta elettrica.

Rapina aggravata in centro ad Alessandria

Nella notte, intorno all'una, i Carabinieri sono intervenuti in piazza della Gambarina ad Alessandria. Una pattuglia ha notato un giovane visibilmente scosso e ferito.

La vittima ha raccontato di essere stata avvicinata da due individui poco prima. I malviventi lo hanno aggredito, colpendolo alla testa con una bottiglia di vetro rotta.

Successivamente, i due aggressori si sono impossessati della sua bicicletta elettrica. Sono poi fuggiti in direzione di via Guasco.

Inseguimento e arresto dei responsabili

L'intervento rapido dei militari ha permesso di avviare subito le ricerche. I Carabinieri sono riusciti a rintracciare i due sospetti pochi minuti dopo. Li hanno individuati in via Verona.

Al momento del fermo, uno dei due si trovava ancora a bordo del mezzo rubato. I Carabinieri hanno bloccato entrambi i soggetti.

Resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Durante le procedure di identificazione, i due uomini, risultati in stato di ubriachezza, hanno opposto resistenza. Hanno minacciato e spintonato i militari nel tentativo di divincolarsi.

La condotta aggressiva è proseguita anche all'interno degli uffici del Comando. I Carabinieri hanno dovuto gestire la loro veemenza.

Vittima medicata e refurtiva recuperata

Il giovane aggredito ha riportato ferite lievi. È stato prontamente soccorso dai sanitari del 118 intervenuti sul posto.

Dopo le cure necessarie, è potuto tornare in possesso della sua bicicletta elettrica. Il mezzo era stato recuperato dai Carabinieri durante l'arresto dei rapinatori.

Custodia cautelare in carcere

Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Alessandria, nota come «Cantiello e Gaeta». A seguito dell'udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Alessandria ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Le accuse nei loro confronti sono di rapina aggravata in concorso. Sono stati inoltre deferiti in stato di libertà per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.