Lavoratori dell'ex Ilva di Novi Ligure attendono risposte sul futuro dello stabilimento. Incontro in Prefettura con i commissari per definire un piano condiviso.
Incontro in Prefettura per lo stabilimento di Novi
Si è svolto un importante incontro a Palazzo Ghilini. Il prefetto Alessandra Vinciguerra ha ricevuto una delegazione. Erano presenti rappresentanti dei lavoratori, Rsu e sindacati. L'obiettivo era discutere della situazione dell'ex Ilva di Novi Ligure.
Dalla Uil è emerso un quadro di contatti continui. La Prefettura sta dialogando attivamente con i commissari. Un nuovo appuntamento è fissato per lunedì mattina. Si terrà un videoincontro a Palazzo Ghilini. Parteciperanno anche i commissari. L'incontro servirà a confrontarsi sul futuro dello stabilimento situato in strada Bosco Marengo.
La Prefettura si impegna a collaborare. L'obiettivo è redigere un documento congiunto. Questo documento sarà poi presentato alla Regione. L'intento è trovare soluzioni condivise per garantire la continuità operativa.
Dubbi e richieste dei sindacati
Le prospettive per lo stabilimento di Novi appaiono incerte al momento. Alberto Pastorello, della Uilm Uil, ha espresso perplessità. Ha sottolineato come Taranto e Genova continuino la loro attività. Si chiede perché non sia possibile indirizzare materiale anche a Novi. La necessità di lavorare è impellente. La cancellazione della serrata del 15 novembre è un passo positivo. Tuttavia, senza la consegna dei coils, la produzione è impossibile.
I sindacati ribadiscono la loro determinazione. Resteranno impegnati finché non ci sarà un futuro certo per Novi. Non escludono di portare le loro istanze direttamente in Regione. Se lunedì non arriveranno risposte concrete, l'azione sindacale ripartirà con maggiore vigore.
Solidarietà e sostegno alla vertenza
Intanto, è stato organizzato un nuovo presidio. Si terrà davanti al sito di Novi. Verranno distribuiti volantini. Lo scopo è informare e sensibilizzare i cittadini sulla situazione. La lotta dei lavoratori mira a ottenere visibilità e supporto.
Già oggi è giunta solidarietà. L'Rsu Michelin ha espresso pieno sostegno ai lavoratori in agitazione. In una nota, hanno definito la crisi dell'acciaieria un'emergenza nazionale. Non si tratta solo di una vertenza aziendale. Coinvolge migliaia di famiglie, l'indotto e l'economia del Paese. Viene ritenuto inaccettabile che i lavoratori paghino per anni di incertezze. Mancati investimenti e scelte gestionali errate non possono ricadere su di loro.
L'Rsu Michelin afferma con forza che nessun posto di lavoro deve andare perso. La dignità dei lavoratori è un valore non negoziabile. Non può essere sacrificata per logiche di profitto. Non può essere subordinata a rinvii istituzionali. La lotta per la salvaguardia dell'occupazione e per un futuro sostenibile continua.