La diga del Furlo potrebbe essere svuotata per facilitare le indagini sulla scomparsa di Riccardo Branchini. La Provincia ha dato il suo assenso, ma resta l'attesa per l'autorizzazione regionale.
Svuotamento diga del Furlo autorizzato
La Provincia di Pesaro Urbino ha espresso parere favorevole allo svuotamento della diga del Furlo. L'obiettivo è intensificare le ricerche di Riccardo Branchini. Il giovane, 19enne di Acqualagna, è scomparso nella notte tra il 12 e 13 ottobre scorsi. La sua auto fu ritrovata nei pressi della gola del fiume. Erano presenti documenti, cellulare e vestiti del ragazzo.
Questo provvedimento rappresenta un passo avanti significativo nell'iter investigativo. Tuttavia, per procedere è ancora necessario ottenere il decreto autorizzativo dalla Regione Marche. La famiglia del giovane attende con ansia questa decisione.
Iter autorizzativo ancora in corso
L'avvocato della famiglia Branchini, Elena Fabbri, ha chiarito la situazione. Ha specificato che lo svuotamento della diga non avverrà nell'immediato. Vi è ancora un processo autorizzativo in corso. Si attende il completamento di tale procedura. Sarà poi necessario un decreto ufficiale dalla Regione. Alcuni ostacoli, come vincoli paesaggistici e legati alla flora e fauna, sono stati parzialmente superati. L'avvocato ha espresso speranza per l'ottenimento del decreto. Ha però sottolineato che, al momento, l'iter è ancora attivo.
La possibilità di svuotare la diga potrebbe fornire nuovi elementi cruciali per le indagini. La zona è considerata il fulcro delle ricerche. Una prima richiesta di svuotamento era già stata avanzata nel corso del 2024. Tale richiesta era stata però respinta.
Nuovi sviluppi nelle ricerche
L'eventuale svuotamento del bacino idrico potrebbe portare a nuove scoperte. Potrebbero emergere indizi utili a ricostruire gli eventi. La zona della gola del fiume è stata intensamente perlustrata. La presenza dell'auto di Riccardo Branchini in quel luogo ha indirizzato le prime fasi delle ricerche. Il ritrovamento dei suoi effetti personali ha ulteriormente focalizzato l'attenzione su quell'area.
La famiglia di Riccardo continua a sperare in un esito positivo. L'attesa per il via libera definitivo dalla Regione Marche è palpabile. Ogni passo avanti nell'iter burocratico è accolto con cauto ottimismo. La priorità resta quella di ritrovare il giovane scomparso. L'autorizzazione allo svuotamento della diga rappresenta una speranza concreta per ottenere risposte.
Contesto della scomparsa
Riccardo Branchini, residente ad Acqualagna, è scomparso nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. La sua vettura fu rinvenuta vicino alla diga del Furlo. All'interno dell'abitacolo, gli inquirenti trovarono il suo telefono cellulare, i documenti e alcuni indumenti. Questi elementi hanno subito indirizzato le indagini verso la zona circostante il bacino idrico. Le ricerche sono proseguite senza sosta.
La decisione di procedere con lo svuotamento della diga è stata presa dopo attente valutazioni. Si è cercato di bilanciare le esigenze ambientali con la necessità di proseguire le indagini. L'ok della Provincia è un segnale importante. Ora si attende la decisione finale della Regione. La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi della vicenda.