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Tragedia in Alto Adige: Laura Santino, 26enne di Vestone, è la terza vittima di una valanga. La giovane psicologa amava gli animali e sognava un agriturismo.

Giovane Psicologa Sognava un Futuro con gli Animali

Laura Santino, una promettente psicologa di 26 anni, non potrà realizzare il suo grande sogno. La giovane, originaria di Vobarno e residente a Promo di Vestone, è deceduta a seguito delle gravi ferite riportate. Il suo desiderio più grande era aprire un agriturismo. Qui avrebbe voluto dedicarsi agli animali e alle persone fragili.

La sua passione per gli animali era profonda e la spingeva a cercare modi innovativi per aiutare gli altri. Stava frequentando un corso di asinoterapia. L'obiettivo era quello di integrare questa pratica nel suo futuro progetto. Voleva offrire momenti di serenità e cura attraverso il contatto con gli equidi.

La sua sensibilità era descritta come «indescrivibile» da chi la conosceva bene. Aveva un legame speciale con gli animali, in particolare con gli asini. Era capace di trasmettere loro una profonda pace. Questo dono la rendeva unica nel suo genere.

La sua professione di psicologa le permetteva di lavorare con persone in situazioni di fragilità. Univa così la sua competenza professionale alla sua innata empatia. Il suo lavoro era un riflesso del suo desiderio di aiutare e supportare chiunque avesse bisogno.

La comunità di Vallesabbia la ricorda con grande affetto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Molti la descrivono come una persona solare e sempre sorridente. La sua energia positiva contagiava chiunque le stesse vicino.

La Tragica Valanga in Val Ridanna

Laura Santino è stata travolta da una valanga di proporzioni eccezionali. L'incidente è avvenuto lo scorso sabato in Val Ridanna, un'area montana vicino a Vipiteno, in Trentino. La slavina si è staccata a oltre 2.600 metri di quota, sotto la cima chiamata Cima d’Incendio.

Al momento del distacco, circa 25 scialpinisti stavano praticando attività sportiva nella zona. Erano impegnati in diverse comitive con sci e pelli di foca. La valanga ha creato un fronte nevoso di circa 150 metri di larghezza. Si è estesa per circa 800 metri di lunghezza.

Il distacco è avvenuto dalla vetta Zunderspitze, a circa 2.700 metri di altitudine. Si è propagato lungo un pendio molto ripido. Ha infine raggiunto un gruppo di escursionisti a circa 2.300 metri di quota. Sette persone sono rimaste sepolte sotto la neve.

Tra i sepolti c'era anche Laura Santino. È stata estratta dalla coltre ghiacciata in condizioni critiche. Nonostante gli immediati soccorsi, le sue condizioni sono apparse subito disperate. È stata trasportata d'urgenza in elicottero all'ospedale universitario di Innsbruck.

Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, Laura Santino non è sopravvissuta. Il suo decesso è avvenuto ieri mattina. Con la sua scomparsa, il bilancio delle vittime sale a tre.

Le Altre Vittime e i Soccorsi

La valanga ha causato la morte di altre due persone. Si tratta di Martin Parigger, 62 anni, una guida alpina locale di Ridanna. L'altra vittima è Alexander Froetscher, 56 anni, anch'egli residente a Ridanna e con legami in Austria. Entrambi sono deceduti sul colpo.

Oltre alle vittime, ci sono stati altri quattro feriti. Due di loro sono in gravi condizioni. Si tratta di un turista tedesco e di un cittadino austriaco. Altre due persone, entrambe di nazionalità tedesca, hanno riportato ferite meno gravi e non dovrebbero avere complicazioni.

Le dimensioni della valanga hanno reso necessarie operazioni di soccorso imponenti. Sono intervenuti circa ottanta uomini. Tra questi, personale del Soccorso Alpino (Cnsas), della Guardia di Finanza, dell'Alpenverein e Vigili del Fuoco. Le ricerche sono iniziate immediatamente.

Gli stessi scialpinisti sopravvissuti hanno dato l'allarme. Hanno utilizzato i dispositivi Artva (Apparecchio di Ricerca Travolti in Valanga) e le sonde per localizzare i compagni sepolti. Nonostante la corsa contro il tempo, due persone sono state estratte già senza vita.

Il marito di Laura Santino, che praticava scialpinismo con lei, è rimasto miracolosamente illeso. Attualmente è sotto shock per la terribile perdita. La sua presenza al momento dell'incidente ha reso la tragedia ancora più straziante.

Un Legame Profondo con la Vallesabbia

Laura Santino era molto conosciuta e amata nella sua terra d'origine, la Vallesabbia. Lavorava per la cooperativa sociale Cogess. Questa realtà si occupa di fornire servizi a persone con disabilità. Il suo impegno nel sociale era un'ulteriore dimostrazione della sua dedizione agli altri.

Collaborava anche con una fattoria didattica, La Mirtilla di Idro. Qui organizzava laboratori per bambini, trekking guidati e attività di pet therapy. Questi impegni riflettevano la sua passione per la natura e il suo desiderio di condividere esperienze positive.

Il suo sogno di aprire un agriturismo era noto a molti. Era un progetto che incarnava la sua visione di vita: unire amore per gli animali, contatto con la natura e supporto alle persone in difficoltà. Un sogno che ora rimane incompiuto.

Prima di dedicarsi completamente alla psicologia e ai suoi progetti futuri, Laura Santino era stata anche una pallavolista. Aveva giocato per diversi anni a buon livello. Ha vestito le maglie delle squadre di Vobarno, Barghe e Villanuova. Questo passato sportivo testimonia la sua energia e il suo spirito di squadra.

I suoi ex compagni di squadra sui social network hanno espresso il loro cordoglio. La ricordano come una ragazza «solare e sorridente». La sua scomparsa improvvisa ha lasciato tutti increduli. Le parole dei compagni di squadra evidenziano il suo carattere positivo e la sua capacità di lasciare un segno nelle vite degli altri.

Gli istruttori della scuola Asino felice Si fe (Scuola Italiana Finalizzata Equidi Bas) hanno condiviso un commosso ricordo. Hanno sottolineato la sua «sensibilità indescrivibile» e il suo talento nel comunicare con gli asini. La definiscono una persona che aveva il dono di trasmettere pace. La sua passione per l'ippoterapia e la pet therapy era una parte fondamentale della sua vita.

Laura Santino lascia il marito, i genitori e una sorella. La sua giovane vita è stata spezzata troppo presto, lasciando un'eredità di amore, dedizione e sogni interrotti.

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