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Un uomo di 39 anni è stato aggredito e accoltellato a un braccio a Melegnano la notte di Pasqua. L'aggressione è avvenuta dopo aver chiesto a un gruppo di giovani di abbassare la musica. La vittima ha riportato una ferita superficiale ma è sotto shock.

Aggressione in via Zuavi a Melegnano

Giuseppe Nolè, 39 anni, residente a Melegnano, ha raccontato un'esperienza terrificante. La notte di Pasqua, mentre si trovava in via Zuavi, ha incontrato un gruppo di giovani. Questi ragazzi stavano ascoltando musica ad alto volume e schiamazzando rumorosamente. L'uomo ha chiesto loro di fare silenzio.

La sua richiesta è stata accolta con ostilità. Uno dei giovani ha risposto in arabo, e poco dopo Giuseppe Nolè si è ritrovato circondato. L'impressione dell'uomo è che i ragazzi abbiano notato i suoi gioielli, tra cui anelli d'oro e un orologio. Temeva che volessero derubarlo oltre a fargli del male.

Il fendente e la fuga degli aggressori

L'aggressione è avvenuta in pochi istanti. Il giovane che aveva risposto all'uomo ha estratto un coltello. Ha tentato di colpire Giuseppe Nolè al volto. L'uomo ha avuto la prontezza di alzare il braccio sinistro per proteggersi. La lama ha reciso la pelle dell'avambraccio, fortunatamente senza causare ferite gravi.

«Ho visto la lama vicinissima al viso», ha dichiarato Nolè. «Ho avuto la prontezza di proteggermi con il braccio, altrimenti quel ragazzo mi avrebbe sfregiato. Sono ancora sotto choc». La ferita, sebbene superficiale, ha richiesto cure mediche.

Soccorso e denuncia

Dopo l'aggressione, i giovani sono fuggiti rapidamente. Giuseppe Nolè, sanguinante, ha cercato aiuto. Raggiunta piazza IV Novembre, si è reso conto di non avere con sé il cellulare. Per fortuna, un passante, Gianluca Fumarola, maestro di arti marziali, si è avvicinato. Vedendo l'uomo ferito, ha immediatamente chiamato il 112.

Un'ambulanza ha trasportato Nolè all'ospedale di Vizzolo Predabissi. Qui gli è stata medicata la ferita da taglio all'avambraccio sinistro, lunga circa 5 centimetri e profonda un millimetro. La prognosi è stata di due giorni. Nonostante la ferita superficiale, l'uomo è ancora scosso dall'accaduto.

Le dichiarazioni e le azioni legali

«Mi è andata bene, sarebbe potuta finire molto peggio», ha commentato Nolè. Ha espresso la sua intenzione di sporgere denuncia nei prossimi giorni, assistito dagli avvocati Claudio Defilippi e Gianna Sammicheli. L'uomo spera che i responsabili vengano individuati, poiché li aveva già visti stazionare nella zona e li considera un pericolo.

L'avvocato Claudio Defilippi ha confermato che presenteranno denuncia. «Il mio cliente ha rischiato la vita», ha affermato. «Chiederemo un risarcimento danni perché il diritto alla sicurezza deve essere garantito. E se gli autori sono nullatenenti, ci rivarremo sullo Stato: le persone devono poter uscire di casa serenamente».

Le forze dell'ordine, allertate dall'ospedale, hanno avviato le indagini per identificare gli aggressori. L'episodio ha destato preoccupazione nella comunità locale, soprattutto in considerazione della vicinanza con le festività e la presenza di eventi come la Fiera del Perdono.

Le autorità invitano chiunque avesse informazioni utili a farsi avanti per contribuire all'identificazione dei responsabili e garantire maggiore sicurezza nel territorio.

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