La Regione Lazio ha approvato un nuovo piano per la gestione dei rifiuti con l'obiettivo di superare il 70% di raccolta differenziata entro il 2031. Il piano prevede la creazione di discariche provinciali e due termovalorizzatori per chiudere il ciclo dei rifiuti a livello regionale.
Nuovo piano rifiuti per il Lazio
La Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera a un ambizioso piano per la gestione dei rifiuti. L'obiettivo principale è raggiungere, per la prima volta, la chiusura del ciclo regionale. Si punta a superare la soglia del 70% di raccolta differenziata entro l'anno 2031. Questo rappresenta un passo fondamentale per una gestione più sostenibile dei materiali di scarto.
Il presidente Francesco Rocca ha presentato il piano in conferenza stampa. Ha sottolineato che questo è solo l'inizio di un percorso. Seguirà una fase di ascolto e dialogo con i territori. L'assessore ai Rifiuti Fabrizio Ghera era presente all'incontro. L'approvazione definitiva in Consiglio regionale richiederà ancora un periodo di tempo stimato tra i 6 e gli 8 mesi.
Discariche provinciali e termovalorizzatori
Una delle novità più significative introdotte dal piano riguarda la distribuzione delle discariche. Il presidente Rocca ha affermato che ogni provincia avrà la sua discarica. Questo per evitare la concentrazione dei rifiuti in un'unica area. Ha criticato la politica del "non nel mio giardino". Ha evidenziato come questa abbia portato a scaricare tutto il peso su Viterbo. La città è stata di fatto trasformata nella discarica dell'intera regione.
Il piano regionale integra completamente quello già approvato per Roma Capitale. Quest'ultimo era stato varato dal commissario straordinario per il Giubileo. Il piano prevede anche la realizzazione di due termovalorizzatori. Uno sarà costruito a Roma, nella zona di Santa Palomba. L'altro è già operativo a San Vittore in Ciociaria.
Nuovi ambiti territoriali e obiettivi
Viene superata la precedente suddivisione in 5 ambiti provinciali. Saranno istituiti due Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Il primo ATO coprirà Roma Capitale. Il secondo ATO comprenderà il resto del territorio del Lazio. La Regione si pone obiettivi precisi: una riduzione del 6% dei rifiuti prodotti. Inoltre, si punta a raggiungere il 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031.
L'intento è raggiungere l'autosufficienza impiantistica. Attualmente, circa 1 milione di tonnellate di rifiuti laziali vengono smaltiti o trattati fuori regione ogni anno. Questo comporta costi elevati e un impatto ambientale maggiore. Il nuovo piano mira a invertire questa tendenza. L'obiettivo è creare un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile all'interno del Lazio.
Domande frequenti sul piano rifiuti del Lazio
Quando entrerà in vigore il nuovo piano rifiuti del Lazio?
L'approvazione definitiva in Consiglio regionale è prevista entro 6-8 mesi dall'approvazione in Giunta. Successivamente, verranno definite le tempistiche per l'attuazione degli interventi previsti.
Quali sono gli obiettivi principali del piano?
Gli obiettivi principali sono la chiusura del ciclo regionale dei rifiuti e il superamento del 70% di raccolta differenziata entro il 2031. Si punta anche alla riduzione della produzione di rifiuti e all'autosufficienza impiantistica.
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