Due complici di una banda di rapinatori sono stati arrestati a Cerignola. L'operazione aveva già portato in carcere 14 persone a Vignola, sventando un attacco a un portavalori. Le indagini proseguono con l'ipotesi di metodo mafioso.
Nuovi arresti a Cerignola
Le forze dell'ordine hanno catturato due ulteriori membri di un gruppo criminale. Questi individui erano ricercati nell'ambito di un'indagine su un assalto pianificato. L'operazione è avvenuta nella giornata di ieri.
I due arrestati sono stati trovati a Cerignola, in provincia di Foggia. La loro cattura rappresenta un passo avanti nelle indagini. Le autorità hanno confermato il loro coinvolgimento nelle attività illecite.
Ruoli e responsabilità nella banda
Uno degli arrestati, un uomo di 45 anni con precedenti specifici, è considerato l'organizzatore. Si ritiene che fosse presente a Vignola durante l'irruzione della polizia. È riuscito a sfuggire alla cattura in modo fortuito.
Le indagini suggeriscono che fosse lui a pianificare l'assalto al portavalori. Aveva condotto sopralluoghi e preparato le azioni necessarie. La sua figura è centrale nella ricostruzione degli eventi.
Il secondo arrestato, un 36enne, avrebbe gestito la logistica. La sua responsabilità includeva il reperimento del luogo di ritrovo. Si occupava anche di coordinare armi e veicoli rubati.
Rinnovo misure e aggravante mafiosa
Le squadre mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena hanno agito congiuntamente. Hanno ricevuto supporto dal Servizio centrale operativo. Sono state eseguite 16 misure di custodia cautelare in carcere.
Queste misure sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari. La richiesta è arrivata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. Per 14 persone si tratta di un rinnovo delle misure già in vigore.
Inizialmente, il provvedimento era stato emesso a Modena. Il giudice aveva riconosciuto il reato di rapina aggravata. Successivamente, gli atti sono stati trasmessi per competenza. Il Gip ha accolto l'aggravante dell'uso del metodo mafioso.
Questa contestazione è stata avanzata dalla DDA a tutti i destinatari delle misure. L'aggravante è legata alle modalità operative pianificate, definite paramilitari. L'indagine mira a smantellare completamente la rete criminale.
Operazione a Vignola
L'indagine principale era scattata il 18 marzo. In quella data, la polizia aveva arrestato 14 persone a Vignola. L'operazione aveva impedito un attacco imminente a un portavalori. L'obiettivo era stato individuato sulla A1.
La banda era in possesso di un ingente quantitativo di armi. Avevano anche a disposizione veicoli rubati, pronti per l'azione. La prontezza delle forze dell'ordine ha evitato una rapina su larga scala.
Le autorità continuano a monitorare la situazione. L'obiettivo è garantire la sicurezza del territorio. L'estensione delle indagini dimostra la complessità dell'organizzazione criminale.