La Lega lombarda ha respinto le candidature di due cittadini di origine egiziana nella lista per le elezioni comunali di Vigevano. La decisione ha creato tensioni interne al partito.
Regionali contro candidatura locale
La segreteria regionale della Lega in Lombardia ha espresso forte dissenso. Il coordinatore regionale degli amministratori locali, Andrea Monti, ha preso le distanze. La sua critica è rivolta alla scelta del direttivo cittadino di Vigevano. La sezione locale aveva proposto due candidati di origine egiziana. La loro inclusione nella lista per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio è stata giudicata inaccettabile dai vertici regionali.
Il punto focale della discordia riguarda due persone. Si tratta della studentessa ventenne Hagar Hesman Hassan Hussein Haggag. L'altro candidato è il tecnico specialista quarantenne Hussein Hussein Ahmed Khalif Ibrahim. Quest'ultimo ricopre anche il ruolo di responsabile del centro culturale Medina. La struttura si trova in via Rovereto.
Il centro Medina è stato già oggetto di polemiche. Precedentemente, l'ex assessore Furio Suvilla aveva sollevato questioni. Le controversie riguardavano le autorizzazioni concesse alla struttura. L'ex assessore aveva avuto divergenze con il partito locale, il Carroccio ducale.
Posizioni ufficiali e comunicati
Andrea Monti ha formalizzato la sua posizione tramite un comunicato. Questo messaggio è stato diffuso a diverse redazioni giornalistiche. La dichiarazione è arrivata mentre a Vigevano si teneva la presentazione del candidato sindaco Riccardo Ghia. Monti ha definito la scelta della sezione di Vigevano come una decisione «prettamente locale».
Ha poi aggiunto: «La nostra posizione sul tema dell'Islam politico è chiara». Ha ribadito che la scelta territoriale è in contrasto con i valori del movimento. Per questo motivo, la segreteria regionale se ne distanzia. Monti ha sottolineato che la Lega è un movimento aperto. Tuttavia, ha specificato che il rispetto dei valori dell'ordinamento italiano è fondamentale. Anche il rispetto delle leggi, delle regole, delle tradizioni e della cultura del Paese sono condizioni non negoziabili.
La replica del candidato e le modifiche
In mattinata, prima del comunicato di Monti, Hussein Ibrahim aveva pubblicato un post su Facebook. Questo messaggio aveva già suscitato reazioni. La sua candidatura era stata introdotta dalla frase «Nel nome di Allah, il compassionevole, il misericordioso». Questa espressione, tipica degli scritti arabi, poteva essere facilmente fraintesa o strumentalizzata. Serviva a promuovere la sua candidatura.
Successivamente, lo stesso post è stato modificato in modo significativo. Hussein Ibrahim ha riformulato il messaggio. Ha scritto: «Carissimi concittadini, ho deciso di candidarmi perché mi sento un vero esempio di integrazione». Ha spiegato di lavorare in Italia da anni e di aver cresciuto la sua famiglia nel rispetto delle regole dello Stato. Ha anche menzionato di aver offerto solidarietà e aiuto a chi ne aveva bisogno. Ha concluso affermando che chi opera bene merita di essere premiato.
Il nuovo testo non conteneva più implicazioni religiose. Il tono era decisamente diverso. La modifica mirava a evitare ulteriori strumentalizzazioni. La situazione interna alla Lega di Vigevano appare complessa. La segreteria cittadina, guidata da Andrea Sala, sembra aver ricevuto una forte critica dall'alto, definita una «scomunica».
Silenzio e comunicazioni informali
Né Andrea Sala, segretario cittadino, né Jacopo Vignati, segretario provinciale, hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Entrambi non hanno risposto alle richieste di commento. Tuttavia, è emerso che da Vigevano sono partite delle comunicazioni informali. Queste sono state indirizzate alla vicesegretaria nazionale Silvia Sardone. Sembra che tali contatti siano stati avviati da esponenti esterni al partito. L'obiettivo sarebbe stato quello di alimentare ulteriormente la polemica.
Domande e Risposte
Perché la Lega ha bocciato due candidati musulmani a Vigevano?
La segreteria regionale della Lega lombarda, tramite il coordinatore Andrea Monti, ha giudicato in contrasto con i valori e la linea del partito la scelta del direttivo cittadino di Vigevano di includere due candidati di origine egiziana. La motivazione principale riguarda il rispetto dei valori, delle tradizioni e della cultura italiana, considerati non negoziabili.
Chi sono i due candidati respinti dalla Lega?
I due candidati respinti dalla Lega sono Hagar Hesman Hassan Hussein Haggag, una studentessa di 20 anni, e Hussein Hussein Ahmed Khalif Ibrahim, un tecnico specialista di 42 anni. Quest'ultimo è anche responsabile del centro culturale Medina di Vigevano.