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La guerra in Medio Oriente sta causando un aumento dei prezzi di beni essenziali come cibo e benzina a Vicenza. Il carrello della spesa e il costo dei trasporti personali registrano incrementi significativi, con possibili scenari peggiori in futuro.

Aumenti dei carburanti e trasporti

I costi del carburante hanno subito un'impennata notevole. Tra febbraio e marzo, i prezzi di benzina e lubrificanti sono cresciuti del 7,9%. Su base annua, l'incremento si attesta al 4%. L'intero settore dei trasporti ha visto un aumento del 2,4% mensile. Anche le spese per l'abitazione, l'acqua e l'energia elettrica sono aumentate. Il gas ha registrato un +5,8% mensile, nonostante un calo annuo del 12,4%.

Corsa dei generi alimentari e beni primari

Fare la spesa è diventato più oneroso. Cibo e bevande analcoliche hanno visto un rincaro del 2,8% nell'ultimo anno. La frutta fresca e secca ha registrato aumenti del 3,3% mensile e del 2,9% annuo. Anche i medicinali hanno visto un leggero aumento dell'0,1% mensile. La sanità, in generale, è cresciuta del 2,8% in un anno.

Costi per svago e lusso

Anche le spese non strettamente essenziali sono aumentate. I servizi culturali come musei e biblioteche hanno visto un incremento del 2,4% mensile e del 4,2% annuo. Uscire a cena fuori costa ora il 2,2% in più rispetto all'anno precedente. Particolarmente significativi gli aumenti per gioielli e orologi, con un +3,7% mensile e un impressionante +22% annuo.

Prospettive economiche globali e locali

Il Fondo Monetario Internazionale prevede un rallentamento della crescita economica in Italia. Si stima un +0,5% per il 2026 e 2027 a causa del conflitto. Le materie prime energetiche potrebbero aumentare del 19% nel 2026. Il petrolio potrebbe salire del 21,4% in uno scenario ottimistico. In uno scenario grave, il petrolio potrebbe raddoppiare di prezzo nel 2026. Gas e materie prime alimentari vedrebbero aumenti ancora più consistenti.

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