Un legale è stato condannato a Vicenza per aver truffato un cliente, facendogli credere l'imminente pignoramento del patrimonio per debiti legati all'ex Banca Popolare di Vicenza. La pena include reclusione sospesa e risarcimento danni.
Avvocato condannato per truffa aggravata
Un professionista legale di Vicenza ha ricevuto una condanna. Il giudice Alessandro Boin ha stabilito 8 mesi di reclusione, pena sospesa. L'avvocato dovrà inoltre versare 12 mila euro alla vittima. La sua sospensione dall'esercizio della professione durerà due mesi. L'avvocato si dichiara innocente e pronto a ricorrere in appello.
L'accusa riguarda una presunta truffa ai danni di un cliente. Il legale avrebbe fatto credere al suo assistito che un'agenzia di recupero crediti stesse per aggredire il suo patrimonio. Per evitare ciò, avrebbe richiesto una somma considerevole.
I fatti legati al crac bancario
La vicenda si è svolta tra la fine del 2018 e la prima metà del 2019. La vittima, un uomo di 72 anni, aveva debiti residui con l'ex Banca Popolare di Vicenza. Aveva ricevuto una comunicazione dall'agenzia di recupero crediti Advancing Trade. Questa lettera, secondo testimonianze, era solo una presentazione.
Preoccupato, il 72enne si era rivolto all'avvocato Angelo Perin. Il legale avrebbe informato il cliente che la comunicazione era il preludio a un'azione di pignoramento dei beni. Per gestire la situazione e ottenere una soluzione amichevole, Perin avrebbe richiesto un acconto di 26.500 euro. La somma è stata regolarmente versata dal cliente.
Durante il processo, è emerso che l'agenzia di recupero crediti non conosceva l'entità esatta del debito. Mancavano ancora le carte necessarie. Alla fine, i debiti si sono rivelati essere di soli 263 euro. Il cliente, insospettito, ha consultato altri professionisti. Ha poi sporto denuncia per truffa nei confronti dell'avvocato Perin.
La decisione del tribunale
Il tribunale di Vicenza ha emesso la sentenza. Il giudice Boin ha condannato il professionista. L'avvocato Marco Antonio Dal Ben, difensore di Perin, ha commentato la decisione. Ha affermato che la contestazione è sorta dopo la rinuncia all'incarico da parte dell'avvocato Perin. Ciò sarebbe avvenuto per mancati pagamenti e per condotta diffamatoria del cliente.
«Ci riserviamo la lettura delle motivazioni», ha dichiarato Dal Ben. «Sottoporremo la vicenda alla corte d’appello». Il legale ha ribadito la ferma estraneità del suo assistito alle accuse. Ha confermato la volontà di dimostrare la propria innocenza in ogni sede giudiziaria.