Condividi

Una giovane donna è stata assolta dall'accusa di omicidio stradale aggravato a Vicenza. La decisione è arrivata dopo che la procura stessa aveva richiesto l'assoluzione per insufficienza di prove.

Assolta giovane da omicidio stradale a Vicenza

La corte ha pronunciato un verdetto di piena assoluzione per Camilla Marcante. La giovane era accusata di omicidio stradale aggravato. La procura di Vicenza aveva già espresso la sua posizione. Aveva infatti richiesto l'assoluzione per insufficienza di prove.

Questo caso giudiziario trae origine da un tragico evento. Nel mese di agosto del 2020, Davide Pilotto, un ragazzo di 21 anni, perse la vita. L'auto su cui viaggiava precipitò in un burrone. L'incidente avvenne lungo strada Lobia, a Vicenza. Il veicolo finì nel torrente Orolo.

Controversie e dubbi sull'accusa

La vicenda giudiziaria si è rivelata complessa e dibattuta. La procura di Vicenza aveva inizialmente avanzato due richieste di archiviazione. Questo suggeriva dubbi sulla responsabilità della ragazza. La procura stessa aveva ritenuto che non fosse lei alla guida. Questo al momento del terribile schianto.

Durante il dibattimento, la difesa ha portato alla luce diversi elementi. Sono emerse profonde contraddizioni. Queste riguardavano le indagini e le testimonianze raccolte. Sono stati presentati anche elementi tecnici. Questi sembravano incompatibili con la ricostruzione iniziale dell'accusa.

Elementi tecnici a favore dell'assoluzione

L'accusa sosteneva che fosse la ragazza alla guida. La difesa ha invece presentato prove contrarie. Tra queste, le risultanze della centralina dell'automobile. Anche le evidenze medico-legali sulla posizione degli occupanti sono state analizzate. Queste sembravano indicare scenari diversi.

Un altro elemento cruciale è stato lo stato di Davide Pilotto. Gli esami tossicologici e alcolemici hanno accertato condizioni gravemente alterate. Questo aspetto ha sollevato interrogativi. La difesa ha inoltre sottolineato l'assenza di elementi certi. Non c'erano prove concrete per sostenere la responsabilità penale dell'imputata.

La decisione finale del tribunale

La corte, valutando tutti gli elementi emersi. Ha preso atto delle incongruenze investigative. Ha considerato le perizie tecniche. Ha anche tenuto conto dello stato della vittima. La decisione finale è stata quindi l'assoluzione con formula piena per Camilla Marcante.

La procura di Vicenza, già nella precedente udienza, aveva chiesto l'assoluzione. La motivazione era stata l'insufficienza di prove a carico dell'imputata. Questo ha rafforzato la posizione della difesa. La sentenza pone fine a un lungo iter giudiziario.

La morte di Davide Pilotto rimane una tragedia. La giustizia ha però stabilito che Camilla Marcante non avesse responsabilità penali. La sua assoluzione chiude un capitolo doloroso per tutti i coinvolti.