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Il cordoglio di Manuela Dal Lago per Umberto Bossi

La notizia della scomparsa di Umberto Bossi ha destato profonda commozione in Manuela Dal Lago, figura di spicco della Lega e già presidente della Provincia di Vicenza. L'ex leader leghista ha espresso incredulità e tristezza per la perdita del "Senatur", figura che ha segnato profondamente la sua vita politica e personale.

Dal Lago ha condiviso con Bossi le prime battaglie del partito, ricordando con affetto i comizi e le lunghe conversazioni post-discorso, spesso accompagnate da un bicchiere di Coca Cola. Queste interazioni rivelavano un lato umano inaspettato dietro l'immagine pubblica.

Umberto Bossi: un uomo dal cuore grande e dalla visione politica

Contrariamente all'apparenza dura, Umberto Bossi era descritto da Dal Lago come un uomo dal "cuore grandissimo", generoso e capace di ascolto. Le sue liturgie politiche, come la cerimonia sul Monviso, servivano a creare un'identità collettiva e un forte senso di appartenenza.

Dal Lago sottolinea la sua capacità di ascoltare le diverse posizioni, anche quando divergevano dalle sue. Lei stessa poteva esprimere liberamente il proprio pensiero, un tratto distintivo del loro rapporto, a differenza di chi, secondo lei, si limitava a confermare le sue idee.

Le vicende giudiziarie e il tradimento

La figura di Bossi è stata segnata da scandali e vicende giudiziarie che, secondo Dal Lago, non gli appartenevano direttamente. Sostiene che Bossi fosse una persona onesta, lontana dall'arricchimento personale tramite la politica, e che abbia pagato per colpe non sue, fidandosi di persone sbagliate.

Dal Lago critica duramente coloro che, anche vicentini, hanno voltato le spalle a Bossi dopo avergli mostrato fedeltà, definendo il loro comportamento un "voltafaccia" da cui dovrebbero vergognarsi. Esprime orgoglio per essere rimasta al suo fianco, insieme ad altri leghisti come Stefano Stefani, Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti.

Vicenza e la Lega: un legame speciale

Vicenza ha avuto un ruolo significativo nella storia della Lega, ospitando il "parlamento del Nord". Dal Lago ricorda con piacere una grande festa della Lega organizzata a Campo Marzo, nata da una scommessa con Bossi, che superò per grandezza un evento simile tenutosi a Verona.

Per Dal Lago, Bossi è stato la persona che le ha permesso di "credere in un sogno", quello dell'autonomia, e le ha concesso la libertà di lavorare per il suo territorio come presidente della Provincia senza imposizioni.

L'eredità politica di Umberto Bossi

Secondo Manuela Dal Lago, Umberto Bossi incarnava la Lega Nord. Dopo di lui, a parte una breve parentesi con Roberto Maroni, il partito avrebbe perso la sua identità originaria, quella della "base" e del "territorio".

L'intuizione geniale del federalismo, secondo Dal Lago, ha portato rinnovamento e identità al Paese, offrendo speranza attraverso idee chiare e concrete.