Lutto a Vicenza: scomparso il professor Diego Peron
Addio a Diego Peron, figura di spicco a Vicenza
La città di Vicenza è in lutto per la prematura scomparsa del professor Diego Peron, venuto a mancare all'età di 65 anni a seguito di una malattia. La notizia ha destato profondo sgomento e dolore tra quanti lo hanno conosciuto e stimato.
Peron era una figura poliedrica: docente di religione, consigliere comunale a Schiavon, ex presidente dell'Istituto vescovile Graziani e padre di due figli. Era amato e ricordato soprattutto per il suo ruolo di vicepreside presso il liceo scientifico “G.B. Quadri”.
Il ruolo centrale nel Liceo Quadri
Colleghi, familiari e associazioni lo ricordano come “l’anima del liceo Quadri”. Durante la sua docenza, Peron ha dato vita a numerose iniziative, con un'attenzione particolare ai viaggi di istruzione e ai progetti sulla legalità e l'antimafia. La sua presenza era caratterizzata da un sorriso costante e una profonda bontà d'animo.
«Diego è stato tra i fondatori del nostro presidio, il suo ruolo era fondamentale», ha dichiarato Sara Resina, coordinatrice di Libera Vicenza. Molti giovani si sono avvicinati all'associazione grazie al suo insegnamento, stimolati dal suo interesse per i temi sociali.
Un impegno che va oltre la scuola
L'impegno di Diego Peron non si è limitato all'ambito scolastico. La sua dedizione sociale e culturale lo ha reso una figura nota anche attraverso le cronache locali e le apparizioni televisive. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Alida e Hassan.
Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale: «La scomparsa di Diego Peron lascia un grande vuoto nella comunità educante vicentina e in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo». Il primo cittadino ha sottolineato la sua energia contagiosa e la sua capacità di essere presente, specialmente per i giovani.
Giuliano Cisco, collega e amico di lunga data, lo descrive come «una persona meravigliosa, tutti gli volevano bene». Ha aggiunto che Peron era «l’anima del Quadri», sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via. La comunità scolastica e cittadina si stringe attorno ai familiari in questo momento di profondo dolore.
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