Cronaca

Ludopatia online: allarme gioco d'azzardo anche a 10 anni

14 marzo 2026, 11:31 2 min di lettura
Ludopatia online: allarme gioco d'azzardo anche a 10 anni Immagine da Wikimedia Commons Vicenza
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Ludopatia: un problema sanitario e sociale a Vicenza

La dipendenza dal gioco d'azzardo, nota come ludopatia, rappresenta una grave emergenza sanitaria e sociale nel territorio dell'Ulss 8 di Vicenza. Si stima che tra 1.500 e 2.000 residenti siano affetti da questo disturbo.

Le persone in cura presso il Servizio per le Dipendenze (Serd) sono attualmente 158. L'età media dei pazienti varia dai 35 ai 70 anni, ma i primi contatti con il gioco d'azzardo avvengono in età molto più precoce.

Il gioco online: una minaccia per i giovanissimi

Le forme di gioco d'azzardo sono molteplici e sempre più accessibili, con una particolare preoccupazione per il gioco online. Roulette, blackjack, videopoker e scommesse sportive sono solo alcuni esempi dell'ampia offerta disponibile.

L'età di esordio si abbassa drasticamente, con bambini di 10-11 anni che rischiano di cadere in una spirale pericolosa. La negazione del problema e la menzogna sono tra i meccanismi più ricorrenti tra i giocatori patologici.

Campagna di prevenzione "Io non mi gioco"

Per contrastare questo fenomeno, il Serd di Vicenza ha lanciato la campagna di prevenzione «Io non mi gioco». L'iniziativa, che si svolgerà per tutto il mese di marzo, prevede oltre 20 appuntamenti tra Vicenza e i comuni limitrofi.

Saranno allestiti stand informativi nelle piazze, punti di ascolto negli ospedali e si terranno serate dedicate. Un camper girerà nei luoghi di aggregazione giovanile per sensibilizzare studenti e famiglie sui rischi legati al gioco d'azzardo.

Il giro d'affari del gioco d'azzardo in Italia

Il direttore dei servizi sociali dell'Ulss 8, Achille Di Falco, sottolinea la crescita esponenziale del fenomeno. In Italia, il giro d'affari del gioco d'azzardo è aumentato di oltre sei volte negli ultimi vent'anni, passando dai 25 miliardi di euro del 2004 ai 157 miliardi del 2024.

Una fetta consistente, il 60%, di questa cifra è generata dal gioco online. Mauro Codogno, direttore facente funzione del Serd, evidenzia come la dipendenza non sia determinata dalla frequenza o dalla quantità di denaro giocato, ma dalle conseguenze emotive, finanziarie e relazionali che essa comporta.

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