Infrastrutture e casa: l'appello di Confindustria Vicenza a Stefani
Infrastrutture, priorità per il Veneto
La presidente di Confindustria Vicenza, Barbara Beltrame Giacomello, ha sollecitato il neopresidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, su questioni cruciali per il tessuto economico locale. Al centro del colloquio, avvenuto durante il Consiglio generale dell'associazione, viabilità e infrastrutture, con particolare riferimento a progetti strategici come la Valdastico Nord e il Brennero.
Beltrame Giacomello ha evidenziato le criticità del territorio vicentino nel trasporto merci e persone, esprimendo fiducia nella capacità di Stefani di imprimere un'accelerazione ai processi. Il presidente Stefani ha confermato l'urgenza del tema, annunciando la creazione di una holding autostradale e la possibilità di concedere in house la tratta Brescia-Padova, una mossa definita rivoluzionaria per la regione.
Piano Casa e emergenza abitativa
Un altro punto fondamentale affrontato è stato l'emergenza abitativa. La presidente di Confindustria ha proposto di sfruttare gli immobili sfitti per attrarre talenti e trattenere i giovani sul territorio, in attesa di un Piano Casa nazionale. Stefani ha replicato illustrando gli investimenti regionali, pari a 50 milioni di euro di fondi comunitari, destinati alla riqualificazione di oltre 10 mila immobili non occupati in Veneto.
L'obiettivo è superare le limitazioni delle graduatorie per l'edilizia residenziale pubblica, il cui ISEE medio risulta troppo basso per i lavoratori. A tal fine, il prossimo tavolo sulla casa, previsto per il 1° aprile, vedrà l'introduzione del social housing con uno stanziamento di 25 milioni di euro.
Contrattazione e welfare aziendale
Stefani ha inoltre accolto positivamente l'appello di Beltrame Giacomello a promuovere una contrattazione che vada oltre il secondo livello. L'idea è quella di sviluppare una forma di «retribuzione regionale» in collaborazione con i sindacati, capace di migliorare il benessere dei lavoratori. Il presidente regionale ha sottolineato l'importanza di nuove forme di welfare aziendale, proponendo che Veneto Welfare diventi un ente strumentale autonomo della Regione, distinto da Veneto Lavoro.
Il governatore ha infine toccato altri temi di rilevanza regionale, tra cui il Federalismo energetico, con lo studio di una società mista per le concessioni idroelettriche, e la proposta di Borse d'impiego, ritenuta interessante ma bisognosa di ulteriori approfondimenti su beneficiari e requisiti, con la necessità di un cofinanziamento da parte di diversi attori, incluse Università e Fondazioni.