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Insegnante italiano bloccato in Iran

Un docente di musica di 52 anni, Riccardo Battaglia, si trova bloccato in Iran con la sua famiglia a causa del conflitto in corso. Battaglia, che in passato ha insegnato al conservatorio di Vicenza, risiede a Shiraz con la moglie, cittadina iraniana, e le loro due figlie, una di 20 mesi e l'altra di soli 20 giorni.

La situazione di emergenza ha reso estremamente difficile per la famiglia lasciare il Paese. La madre dell'insegnante, intervistata da Forlì, ha espresso grande preoccupazione per le sorti del figlio e delle nipoti, descrivendo notti trascorse nel terrore delle bombe e fughe improvvise in campagna.

Difficoltà burocratiche e speranza di espatrio

Il principale ostacolo al rientro in Italia è rappresentato dalla mancanza di documenti per la figlia neonata. Mentre Battaglia e la primogenita possiedono il passaporto, la bambina più piccola ne è sprovvista. La procedura per ottenere i documenti necessari si è rivelata complessa, soprattutto a causa dell'assenza di connessione internet affidabile.

Grazie all'intervento dell'ambasciata italiana e a un piano concordato, la famiglia dovrebbe riuscire a raggiungere un porto vicino a Shiraz per imbarcarsi su un traghetto diretto a Dubai, attraversando lo Stretto di Hormuz. La speranza è che i documenti vengano rilasciati al più presto, permettendo loro di partire.

Un legame con Vicenza

Battaglia è particolarmente conosciuto nel vicentino per la sua attività didattica legata al sarod, uno strumento musicale tradizionale indiano. La madre ha sottolineato come Vicenza sia considerata la loro «seconda casa», evidenziando il forte legame che la famiglia ha con la città veneta.

La notizia del loro blocco è giunta attraverso messaggi sporadici e e-mail inviate tramite amici. La madre ha appreso che la situazione sembra migliorare con l'avvicinarsi di una tregua, aumentando la speranza di un imminente ricongiungimento familiare. Il rientro definitivo in Italia è previsto via aerea da Dubai.