Trasporto pubblico locale sotto la lente
La questione del trasporto pubblico locale a Vicenza è stata al centro di un'animata discussione nella commissione Territorio. L'incontro ha visto la partecipazione dei vertici della società Svt, chiamati a rispondere a diverse critiche e segnalazioni emerse negli ultimi tempi.
Tra gli argomenti trattati, ha trovato spazio anche il comportamento di alcuni autisti, spesso oggetto di lamentele da parte degli utenti. In particolare, è emerso il problema dell'uso del telefono cellulare durante il servizio di guida.
La posizione del presidente Svt
A prendere la parola per difendere il personale è stato il presidente di Svt, Marco Sandonà. Egli ha ammesso che «possono esserci casi in cui l’autista viene beccato con il telefonino», ma ha subito aggiunto che «sono persone anche loro».
Sandonà ha sottolineato che il personale è consapevole del divieto e che, qualora vengano segnalati comportamenti scorretti, «viene applicata una sanzione». Ha poi spostato l'attenzione sui comportamenti degli studenti alle fermate, evidenziando i rischi di incidenti.
Carenza di autisti e settimana corta
Un altro tema cruciale affrontato è stata la carenza di autisti, come evidenziato dal direttore Franco Viola. Per far fronte a questa emergenza e migliorare il servizio nei giorni feriali, Svt ha proposto alle scuole di adottare la settimana corta, con chiusura il sabato.
Questa proposta, già avanzata nel 2025, mira a ottimizzare i turni su cinque giorni, garantendo una maggiore efficienza dal lunedì al venerdì. Tuttavia, la misura continua a suscitare dibattito e perplessità.
Critiche e proposte alternative
Il consigliere Angelo Tonello (Pd) ha criticato l'approccio, sostenendo che il vero problema risiede nella mancanza di investimenti statali e regionali nel trasporto pubblico locale. Ha inoltre lamentato che le manifestazioni di protesta si siano concentrate unicamente su Svt.
Il consigliere Raffaele Colombara, assente dall'incontro, ha motivato la sua decisione con la mancata fornitura preventiva di dati e informazioni richieste. Egli ritiene che un confronto più efficace debba avvenire in un tavolo istituzionale convocato dal prefetto.