La Meridionale Petroli smentisce categoricamente di aver preso impegni formali o informali riguardo la delocalizzazione del proprio impianto a Vibo Marina. L'azienda esprime rammarico per la disinformazione e sottolinea l'importanza strategica dello stabilimento per l'approvvigionamento energetico regionale.
Meridionale Petroli smentisce accordi sulla delocalizzazione
La società Meridionale Petroli ha manifestato profondo rammarico. La causa è un clima di crescente disinformazione. Questo si è sviluppato negli ultimi mesi attorno alle sue attività. Le dichiarazioni pubbliche del sindaco di Vibo Valentia sono al centro della questione. L'azienda ribadisce con forza la sua posizione. Non è stato assunto alcun impegno. Questo riguarda la possibile delocalizzazione del deposito costiero. Né formalmente né informalmente. Nessuna promessa è stata fatta all'amministrazione comunale. Questo da parte degli organi societari.
Il riferimento è chiaramente alla delocalizzazione dell'impianto. Questo stabilimento si trova a Vibo Marina. Nei giorni scorsi, il sindaco Enzo Romeo aveva annunciato un atto di sottomissione. Questo da parte dell'Autorità portuale. Il rinnovo della concessione è stato fissato per quattro anni. Un periodo molto più breve rispetto ai 20 iniziali. Si attende l'esito delle verifiche. Queste sono necessarie per valutare un'eventuale delocalizzazione.
Clima di disinformazione e preoccupazione
L'azienda ha scelto finora di non alimentare il dibattito pubblico. Confidava nel confronto istituzionale. Sperava che avvenisse su basi oggettive. E verificabili. Tuttavia, il ripetersi di affermazioni non coerenti con i fatti è preoccupante. Questo rischia di compromettere la corretta informazione. Non solo quella dei cittadini. Ma anche la serenità di lavoratori e famiglie. Anche gli operatori dell'indotto sono coinvolti.
Durante una riunione plenaria. Tenutasi il 30 gennaio 2026 in videoconferenza. Erano presenti tutti gli enti competenti. È emerso un quadro chiaro. Non risultano individuate aree idonee. Queste servirebbero per realizzare un nuovo deposito. Non vi sono garanzie sul rilascio delle autorizzazioni. Né sulle relative tempistiche. Non è stata assicurata alcuna forma di sostegno pubblico. La possibilità di realizzare infrastrutture utili per l'approvvigionamento del prodotto energetico non è garantita. Soprattutto, la validità dell'istanza di rinnovo della concessione demaniale. Presentata da Meridionale Petroli. Già corredata da pareri favorevoli. Non è stata contestata.
Impatto economico e disponibilità al dialogo
Una rappresentazione non aderente alla realtà. Questa rischia di colpire ingiustamente un presidio industriale. Un presidio che garantisce quotidianamente oltre il 60% dell'approvvigionamento energetico regionale. Assicura occupazione diretta a numerose famiglie. Sostiene un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori. Lo sottolinea l'azienda nella sua nota.
Meridionale Petroli ribadisce la propria piena disponibilità al dialogo. E al confronto istituzionale. Resta in attesa di ricevere evidenze oggettive. Queste dovrebbero supportare le dichiarazioni pubbliche. In particolare, si attende la conferma dell'individuazione di un sito idoneo. Per la realizzazione del deposito costiero. E la concreta disponibilità di sovvenzioni pubbliche. Necessarie a tal fine. Sovvenzioni che il sindaco di Vibo Valentia ha indicato come già esistenti.
In mancanza di tali evidenze. Nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza. L'azienda non potrà più restare in silenzio. Di fronte a dichiarazioni non veritiere. O difformi dal quadro fattuale. Meridionale Petroli si riserva di tutelare nelle sedi opportune. La propria reputazione. I propri lavoratori. E il ruolo che da oltre cinquant'anni svolge al servizio della collettività.