Cronaca

Carburanti e bollette: impennata dei prezzi in Calabria

15 marzo 2026, 19:59 2 min di lettura
Carburanti e bollette: impennata dei prezzi in Calabria Immagine da Wikimedia Commons Vibo valentia
AD: article-top (horizontal)

Rincari carburanti in Calabria

La Calabria si trova ad affrontare un significativo aumento dei prezzi dei carburanti. Il gasolio, in particolare, ha superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro, attestandosi mediamente a 2,07 euro per il self-service. Questo dato posiziona la regione tra quelle con i prezzi più elevati a livello nazionale.

La benzina non è da meno, con un prezzo medio che si aggira intorno a 1,85 euro al litro. Questi rincari si traducono in un costo di oltre 100 euro per un pieno di gasolio, gravando pesantemente sui bilanci familiari e sulle attività economiche locali.

Cause geopolitiche e impatto economico

L'impennata dei prezzi dei carburanti è strettamente legata alle crescenti tensioni internazionali e alla nuova fase di instabilità in Medio Oriente, con un'escalation militare che coinvolge l'Iran. Report di settore indicano che i combustibili fossili sono tra i prodotti maggiormente colpiti da questi aumenti.

Il prezzo del petrolio ha registrato un incremento del 45,8%, mentre il gas ha visto un aumento ancora più marcato, pari al 62%. Questi incrementi, secondo alcune analisi, superano persino quelli osservati durante la crisi ucraina, con la benzina aumentata dell'8,7% e il diesel del 18,2% negli ultimi quindici giorni.

Bollette energetiche e impatto regionale

L'impatto delle tensioni geopolitiche non si limita ai soli carburanti, ma si estende anche alle bollette energetiche. Si stima che il costo dell'energia per famiglia possa aumentare mediamente di circa 350 euro l'anno a livello nazionale.

In Calabria, questo aumento complessivo delle bollette potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva di oltre 288 milioni di euro. La provincia di Cosenza risulta essere la più colpita, con un'ipotetica spesa aggiuntiva di oltre 108,7 milioni di euro. Seguono Reggio Calabria (78,4 milioni), Catanzaro (53,1 milioni), Crotone (24,8 milioni) e Vibo Valentia (23,1 milioni).

Queste cifre sono stime preliminari che non considerano le differenze nei consumi energetici tra le diverse aree del Paese. Tuttavia, il messaggio di fondo è chiaro: le tensioni geopolitiche stanno già avendo effetti concreti sull'economia quotidiana, e il caro energia rappresenta una sfida significativa per molte famiglie calabresi.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: