Cinque viaggiatori hanno ottenuto un risarcimento di 400 euro a testa più il rimborso delle spese aggiuntive per un volo cancellato. La compagnia aerea è stata condannata dal Giudice di Pace.
Cancellazione volo: un'odissea per i passeggeri
Un volo di ritorno da Reykjavik a Milano Malpensa è stato cancellato. L'evento ha trasformato il viaggio per cinque passeggeri in un vero e proprio calvario. La compagnia aerea Wizz Air ha annullato il volo previsto per il 4 giugno 2023. La soluzione alternativa proposta è arrivata solo due giorni dopo.
I viaggiatori, non ricevendo un'assistenza tempestiva, hanno dovuto acquistare autonomamente un nuovo biglietto aereo. Questo ha comportato costi aggiuntivi significativi. La cifra totale spesa in più rispetto al biglietto originale ammonta a 674,04 euro. Il reclamo presentato alla compagnia è rimasto senza esito.
Giudice di Pace condanna la compagnia aerea
I passeggeri si sono quindi rivolti al Giudice di Pace. La sentenza numero 154/2026, emessa dal Giudice di Pace di Bassano del Grappa e pubblicata il 20 aprile 2026, ha dato ragione ai viaggiatori. La compagnia Wizz Air è stata ritenuta responsabile dell'inadempimento contrattuale.
La sentenza ha stabilito la condanna al pagamento della compensazione pecuniaria. Questa è prevista dal Regolamento europeo n. 261/2004. Ai cinque passeggeri sono stati riconosciuti 400 euro ciascuno. Il totale del risarcimento ammonta a 2.000 euro. A questa somma si aggiunge il rimborso dei costi sostenuti per il nuovo volo.
La compagnia è stata anche condannata a rifondere le spese legali. Il Giudice ha sottolineato l'importanza dell'onere della prova. Una volta dimostrato il contratto e la cancellazione, spetta al vettore provare circostanze eccezionali. Wizz Air non ha fornito tale prova.
Adiconsum: diritti dei viaggiatori tutelati
L'associazione Adiconsum Verona ha commentato la decisione. «Questa sentenza conferma un principio fondamentale», ha dichiarato l'associazione. «Il passeggero non deve essere lasciato solo in caso di cancellazione del volo». Soprattutto quando la soluzione alternativa è inadeguata o tardiva.
Il Regolamento europeo 261/2004 è uno strumento concreto. Serve a far valere i diritti dei viaggiatori. In presenza dei presupposti, i consumatori hanno diritto alla compensazione economica. Hanno anche diritto al ristoro dei danni subiti.
Consigli per i viaggiatori da Adiconsum
Adiconsum Verona invita i viaggiatori a conservare tutta la documentazione. Questo è fondamentale in caso di cancellazioni, ritardi o negati imbarchi. Biglietti, comunicazioni della compagnia, ricevute dei nuovi voli e spese sostenute sono essenziali.
Anche i reclami inviati e le risposte ricevute sono importanti. Questi elementi permettono una tutela efficace. Senza di essi, far valere i propri diritti diventa più difficile. La conservazione della documentazione è il primo passo per ottenere giustizia.
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