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A Verona è stato aperto un fascicolo per indagare sulle segnalazioni degli specializzandi universitari. Al momento non sono ipotizzati reati, ma l'indagine interna dell'ateneo prosegue.

Apertura fascicolo senza reati ipotizzati

La Procura di Verona ha iscritto l'esposto sulla gestione dei medici in formazione specialistica nel registro degli atti non costituenti notizia di reato. Questo significa che, al momento, non sono state individuate condotte penalmente rilevanti. L'iscrizione avviene nel cosiddetto «Modello 45».

La decisione esclude per ora la rilevanza penale delle segnalazioni. Queste riguardano presunte condizioni di sfruttamento. La vicenda coinvolge in particolare la Scuola di specializzazione di Ginecologia e ostetricia dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata. L'Associazione liberi specializzandi (Als) ha presentato l'esposto.

Indagine interna dell'ateneo

L'università di Verona ha avviato un'istruttoria interna. L'obiettivo è monitorare e risolvere criticità note. L'ateneo ha già avuto un confronto con i direttori delle Scuole di specializzazione. Questo processo mira a migliorare la situazione dei medici in formazione.

Gli specializzandi sono medici laureati e abilitati. Frequentano corsi di specializzazione per perfezionarsi in una branca medica. Il percorso dura solitamente quattro o cinque anni. Prevede turni ospedalieri sotto supervisione.

Questionari anonimi e orari di lavoro

Le criticità emergono anche da questionari anonimi ministeriali. Questi valutano la qualità formativa e il rispetto degli orari. La legge limita le ore settimanali a 48. Tuttavia, l'Als segnala turni che arrivano a 14 ore consecutive. Si parla anche di 250 ore mensili.

Il presidente dell'Als, Massimo Minerva, ha evidenziato la diffusione del problema. «Segnalazioni arrivano anche da altre specialità», ha dichiarato. Dati recenti, relativi all'anno accademico 2023/24, mostrano percentuali elevate di superamento dell'orario. Oltre la metà degli specializzandi in 20 scuole su 39 monitorate ha dichiarato di aver lavorato di più «perché richiesto» dalla struttura.

Altre specialità coinvolte

Le percentuali più alte di superamento dell'orario si registrano in Neurochirurgia (90,3%) e Geriatria (90,6%). Seguono Ematologia (91,7%), Nefrologia (88,9%), Chirurgia generale (84%), Medicina interna (82,4%) e Cardiochirurgia (79%). Questi dati indicano un problema diffuso nell'organizzazione del lavoro degli specializzandi.

Organizzazione del lavoro e credenziali

L'esposto dell'Als tocca anche l'organizzazione del lavoro. L'associazione sostiene che gli specializzandi sarebbero costretti a usare le credenziali dei medici strutturati. Questo avverrebbe per compilare cartelle cliniche, schede di dimissione e prescrizioni. Massimo Minerva ha sottolineato una carenza organizzativa specifica di Verona.

«Uno dei limiti dell'organizzazione delle scuole di specializzazione di Verona è l’assenza di badge personali», ha spiegato Minerva. A differenza di altre università, i turni e le mansioni non vengono tracciati. Questo porta, in caso di carenza di medici strutturati, a un impiego esteso degli specializzandi nelle attività quotidiane.

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