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La 58ª edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, si preannuncia come un evento globale con la partecipazione di operatori da oltre 130 Paesi. L'attenzione sarà rivolta alle nuove tendenze di mercato, con spazi dedicati ai distillati e ai prodotti a basso o nullo contenuto alcolico (No-Lo).

Vinitaly si espande con nuove aree tematiche

La fiera internazionale dedicata ai vini e ai distillati si prepara ad accogliere un pubblico internazionale. La presentazione ufficiale dell'evento si è tenuta a Roma, presso Palazzo Montecitorio. Erano presenti figure di spicco come il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Anche Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency, ha partecipato all'incontro. I vertici di Veronafiere, Federico Bricolo e Gianni Bruno, hanno illustrato i dettagli della manifestazione.

Oltre 4.000 aziende italiane del settore enologico saranno presenti. La fiera propone un format rinnovato e un calendario fitto di appuntamenti. Si contano più di 100 eventi ufficiali, tra cui degustazioni e approfondimenti tematici. Vinitaly conferma la sua capacità di attrarre operatori da tutto il mondo. L'obiettivo è creare connessioni di business solide.

La campagna di incoming, condotta da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency, sta raccogliendo i primi frutti. Sono stati selezionati oltre 1.000 top buyer. Questi professionisti sono stati invitati e ospitati congiuntamente dalle due realtà. Si attendono ulteriori operatori professionali da più di 130 Paesi diversi.

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato l'importanza di Vinitaly. «Rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano», ha dichiarato. Il sistema di incoming è mirato a intercettare una domanda qualificata. Aiuta le imprese a esplorare nuove direzioni di sviluppo sui mercati esteri. Non vengono trascurati i consumi interni, per i quali sono previste ricerche specifiche.

La manifestazione si evolve seguendo i cambiamenti del mercato. Risponde alle esigenze delle aziende con strumenti e contenuti mirati. L'obiettivo è sostenere la competitività del comparto vitivinicolo. «Offrire risposte strutturate al sistema vino», ha concluso Bricolo. L'impegno è affiancare le imprese su piani commerciali e strategici.

Focus sui mercati internazionali e le nuove tendenze

La delegazione nordamericana guida la classifica dei Paesi di provenienza degli operatori. Stati Uniti e Canada registrano una forte presenza. Il contingente canadese, in particolare, mostra un incremento significativo di 31 top buyer rispetto all'edizione precedente. Questo dato evidenzia un interesse crescente per il vino italiano in Nord America.

Anche la domanda asiatica di vino italiano è stata potenziata. La Cina rimane un mercato chiave. Si prevedono inoltre accrediti in crescita da India, Giappone e Thailandia. Questi ultimi ospiteranno anche tappe estere di Vinitaly. Altri Paesi asiatici con prospettive di crescita includono Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L'Asia rappresenta un'area di grande potenziale per l'export vinicolo italiano.

L'area Sudamericana mostra dinamismo. Brasile e Messico si distinguono per il programma di incoming 2026. Anche gli operatori provenienti dall'Africa sono in forte crescita. Quest'anno il loro raggio d'azione si è allargato a 10 Stati. Questo dimostra un interesse emergente per i prodotti enologici italiani nel continente africano.

All'interno dell'Unione Europea, Germania e i Paesi Nordici confermano la loro centralità. Il vino italiano mantiene una posizione di rilievo in questi mercati storici. La geografia dei partecipanti si completa con diverse nazioni dell'Est Europa. Questo amplia ulteriormente il raggio d'azione di Vinitaly.

Sul fronte dei temi e dei format, Vinitaly 2026 offre una proposta ancora più diversificata. L'obiettivo è intercettare i trend emergenti. Si punta a rafforzare l'integrazione tra filiere, contenuti e opportunità di business. L'innovazione è al centro della strategia per rispondere alle mutevoli esigenze del mercato globale.

Novità per distillati, No-Lo e enoturismo

Una delle principali novità è l'ampliamento del progetto dedicato ai prodotti No-Lo Alcohol. La nuova area NoLo – Vinitaly Experience debutta al 2° piano del Palaexpo. Questa iniziativa, sviluppata in collaborazione con Unione Italiana Vini, prevede degustazioni, masterclass e focus di mercato. Il segmento dei prodotti a basso o nullo contenuto alcolico è in forte espansione.

Si rinnova anche l'offerta dedicata ai distillati e alla mixology. L'area Xcellent Spirits, situata nella hall C, è pensata per favorire la connessione internazionale tra il mondo del vino e quello dei distillati. Questa sezione è realizzata in partnership con Gang of Spirits. Mira a creare un ponte tra diverse categorie di bevande alcoliche.

Il ruolo dell'enoturismo diventa sempre più centrale. Vinitaly Tourism si consolida, anche a livello espositivo. Il programma copre tutti i giorni della manifestazione. Si rafforza il calendario di incontri B2B grazie a un incoming mirato di buyer e tour operator specializzati. Vengono proposte nuove formule esperienziali dedicate ai territori e alle cantine.

Due i poli tematici dedicati al turismo del vino. Il primo è una collaborazione tra Veronafiere e Wine Tourism Hub con partner come Wine Suite, Wine Meridian e Winedering. Si trova nella galleria tra i padiglioni 2 e 3. Il secondo polo è interamente curato dalla fiera in Sala Vivaldi (Palexpo, piano-1). Ospita convegni, indagini e ricerche a cura di diverse realtà, tra cui il Movimento Turismo del Vino e l'Università degli Studi di Bergamo.

Un'attenzione particolare è dedicata alla ristorazione. Vengono presentati concept mirati per celebrare la Cucina Italiana, patrimonio culturale immateriale UNESCO. Saranno presenti chef stellati e giovani promesse internazionali. Questo sottolinea il legame indissolubile tra vino, cibo e cultura.

Servizi digitali e iniziative collaterali

L'evoluzione di Vinitaly riguarda anche i servizi e il digitale. Viene potenziato Vinitaly Plus. Al centro di questa piattaforma c'è il nuovo Buyers Club. Questa iniziativa di networking favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati. Debutta inoltre Bacco AI, una nuova soluzione tecnologica.

Accanto alle novità, si confermano gli appuntamenti e le aree tematiche consolidate. Il palinsesto di eventi include Vinitaly OperaWine, in programma l'11 aprile. Si aggiunge il fuori salone Vinitaly and the City, dal 10 al 12 aprile. Queste iniziative rafforzano il legame tra business, territori e pubblico.

La presentazione ufficiale di Vinitaly 2026 si è svolta nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati. L'evento è stato preceduto da un talk. Il dibattito, intitolato «Coraggio e visione, i precursori del vino guardano al futuro», ha visto gli interventi di personalità del settore come Piero Antinori, Marco Caprai, Paolo Damilano, Gaetano Marzotto e José Rallo. Il moderatore era Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera.

Il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha commentato: «Vinitaly conferma ogni anno la sua capacità di rinnovarsi e resta un punto di riferimento per il settore». Ha sottolineato l'importanza di puntare su qualità e innovazione in un momento complesso. L'apertura a nuovi mercati e la promozione di una cultura del vino consapevole sono fondamentali.

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha evidenziato il legame tra vino e Cucina italiana, patrimonio UNESCO. «Il Masaf sarà presente con uno stand simbolico, una grande bottiglia che racconta che “Dentro c’è l’Italia”», ha affermato. Ha sottolineato la necessità di una visione che sia commerciale, culturale e identitaria. Il consumo di vino è cambiato: si beve meno ma meglio. L'innovazione e una narrazione efficace sono cruciali.

Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency, ha definito Vinitaly un partner strategico per la promozione internazionale. «Le iniziative mirate e le attività di internazionalizzazione che assieme portiamo avanti rappresentano uno strumento chiave», ha detto. Le attuali criticità economiche rendono necessario rafforzare il sostegno all'export. L'Agenzia ICE ha ottenuto nuove risorse per la promozione, con un focus sul settore vitivinicolo.

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