Il Festival lirico dell'Arena di Verona si prolunga per la prima volta fino a settembre, offrendo 53 rappresentazioni tra opere, concerti e balletti. L'edizione 2026 celebra anniversari importanti e presenta nuove produzioni.
Il più lungo festival lirico di sempre
L'Arena di Verona ospiterà la stagione lirica più estesa della sua storia. L'evento prenderà il via il 5 giugno e si concluderà il 12 settembre. Saranno ben 53 le serate dedicate all'opera, alla musica e alla danza. Questa edizione segna un primato in termini di durata per il celebre teatro all'aperto.
La presentazione ufficiale si è tenuta a Roma. Qui è stata svelata la 103ª edizione della rassegna. Il programma prevede sei diverse opere liriche e altrettante serate speciali. Tra gli allestimenti spiccano una nuova Traviata e due diverse versioni di Aida. Saranno inoltre riproposte le recenti messe in scena di Nabucco e La Bohème. Un'attenzione particolare sarà dedicata a Turandot, nel centenario della sua prima rappresentazione.
Eventi speciali e debutti internazionali
Il 5 giugno si terrà un evento di apertura in mondovisione. La serata, intitolata «Campioni del Mondo. Italia loves Unesco», unirà grandi arie d'opera alla celebrazione della cucina italiana. Quest'ultima è riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità. L'evento segnerà anche il lancio della candidatura della canzone napoletana classica per l'iscrizione nella lista Unesco.
L'Arena vedrà all'opera circa 1.300 persone. Tra questi figurano artisti, tecnici e personale amministrativo. Oltre 80 direttori e cantanti si alterneranno sul palco. Molti di questi sono tra i migliori artisti della scena internazionale. Alcuni di loro coglieranno l'occasione per debuttare in nuovi ruoli sul prestigioso palcoscenico veronese.
Anniversari e omaggi storici
Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena, ha sottolineato l'importanza di questa edizione. «Siamo pronti per il nostro 103/o Festival», ha dichiarato. Ha aggiunto che è «il più lungo della storia dell'Arena ma forse anche tra i più densi di ricorrenze». La nuova produzione de La Traviata arriva 80 anni dopo la sua prima rappresentazione in Arena, avvenuta nel dopoguerra. Turandot celebra i suoi 100 anni, mentre La Bohème i 130. Si ricordano inoltre i 150 anni dalla nascita di Giovanni Zenatello. Fu lui il tenore, talent scout e impresario che per primo credette nell'Arena nel 1913.
La doppia inaugurazione, prevista per il 12 e 13 giugno, presenterà la nuova Traviata. Quest'opera segnò la ripresa degli spettacoli nel dopoguerra nel 1946. Sarà in scena per 13 rappresentazioni fino alla chiusura del festival il 12 settembre. La regia è affidata allo scozzese Paul Curran. La sua interpretazione porterà il pubblico nella Parigi di inizio '900, evocando gli splendori della Belle Époque e la nascita del Moulin Rouge. Questa nuova visione si ispira anche al musical di Baz Luhrmann.
Un cartellone ricco di opere e novità
Il Festival proseguirà con il ritorno di Aida, presentata in due allestimenti: «Aida di cristallo» e la storica versione firmata da Franco Zeffirelli. Il programma verdiano include anche Nabucco. Per Giacomo Puccini, oltre a La Bohème, ci sarà Turandot, nel centenario della sua prima assoluta. Il balletto sarà rappresentato da Roberto Bolle and friends il 21 luglio. Un'altra produzione di danza, Zorba il greco, andrà in scena al Teatro Romano.
Tra le proposte musicali spiccano i Carmina Burana di Orff, eseguiti da un ampio organico sinfonico-corale. Il festival presenterà anche due innovative serate-evento. Il 18 agosto debutta in prima assoluta Paganini Paradise, un nuovo concerto immersivo. Il giorno successivo, il 19 agosto, sarà la volta di Viva Vivaldi con le Quattro stagioni. Entrambi gli eventi utilizzeranno proiezioni tridimensionali realizzate da Balich Wonder Studio.