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Meeting adolescenti a Verona: oltre 4mila presenti

Si è tenuto presso il Pala Agsm Aim di Verona il tradizionale Meeting degli adolescenti, un evento organizzato dalla Diocesi locale. L'edizione di quest'anno, intitolata "Unlimited edition", ha visto la partecipazione di oltre 4mila ragazze e ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, provenienti da 378 parrocchie della diocesi.

L'incontro, svoltosi il 28 settembre, ha avuto come tema centrale il concetto di limite, ispirato dalla Lettera pastorale del Vescovo Domenico Pompili. Il messaggio chiave è stato che il limite, anziché essere visto come un ostacolo da eliminare, può diventare un'opportunità di crescita se vissuto insieme a Cristo.

Il Vescovo Pompili: "Il limite diventa occasione di crescita"

Il Vescovo Pompili ha aperto i lavori sottolineando l'importanza del ritrovarsi insieme per gli adolescenti, un antidoto all'isolamento che caratterizza la loro generazione. «Ritrovarsi insieme è già un segno di speranza», ha affermato, evidenziando come l'incontro tra coetanei sia fondamentale.

Riguardo al tema del limite, il Vescovo ha spiegato che esso può paradossalmente spingere all'apertura anziché alla chiusura. La sensazione di inadeguatezza, comune tra i giovani, può trasformarsi in un'opportunità di crescita condivisa. «Ciò che può apparire un problema, se condiviso, diventa un'occasione di crescita in comune», ha dichiarato Pompili, ribadendo l'importanza dell'educazione che promuove la coesione.

Testimonianze contro la violenza e per l'identità

Tra gli ospiti d'eccezione, don Antonio Coluccia, noto per il suo impegno contro le mafie e lo spaccio, ha celebrato la vita come il dono più grande, invitando i giovani all'amore per la libertà e a una vita fatta di impegno e responsabilità. Ha sottolineato come gli adolescenti rappresentino il presente e il futuro, e come la società adulta debba guidarli e proteggerli.

Don Matteo Malosto ha portato la testimonianza di giovani che vivono in contesti difficili, come Gaza, trovando nell'aiuto reciproco un antidoto alla fragilità. Ha evidenziato come il limite non sia da superare, ma una parte di noi che ci ricorda il bisogno di relazioni autentiche e dell'incontro con Dio.

La consigliera comunale Veronica Atitsogbe ha condiviso la sua esperienza di identità plurima, nata da origini togolese e vissuta a Verona. Ha raccontato come la ricerca della propria identità, inizialmente difficile, sia diventata una forza, portandola a fondare l'associazione Afroveronesi e intraprendere un percorso politico. Ha incoraggiato i giovani a non temere di esprimere chi sono e a perseguire i propri sogni, trasformando i punti di debolezza in forza.