La compagnia Bam!Bam!Teatro porta in scena "Via Pál" al Teatro Camploy di Verona il 27 marzo 2026. Lo spettacolo, ispirato al romanzo di Ferenc Molnár, affronta temi attuali come il bullismo e la scelta etica, con un focus sulle giovani generazioni.
Anteprima "Via Pál" al Teatro Camploy di Verona
La compagnia teatrale Bam!Bam!Teatro è pronta a presentare al pubblico di Verona la sua nuova produzione. Lo spettacolo si intitola "Via Pál". La prima rappresentazione è fissata per venerdì 27 marzo 2026. La scena si svolgerà presso il prestigioso Teatro Camploy. Questo evento fa parte della rassegna L’Altro Teatro/city. L’iniziativa è promossa dal Comune di Verona. L'obiettivo è dare visibilità alle compagnie professionali locali. Queste sono riunite sotto l'egida della rete RSVP.
L'anteprima ufficiale del 27 marzo non sarà l'unica occasione per assistere allo spettacolo. Ci sarà infatti un'ulteriore presentazione il giorno precedente. Giovedì 26 marzo, il Teatro Santa Teresa ospiterà una prova generale. Questa data è pensata specificamente per il mondo della scuola. La compagnia Bam!Bam!Teatro dimostra così la sua forte vocazione. Lavorano a stretto contatto con gli istituti scolastici. Successivamente, si rivolgono anche alle famiglie. Promuovono il teatro come strumento di crescita. È uno spazio di incontro e condivisione. Questo è particolarmente importante per le nuove generazioni.
"Via Pál": un classico rivisitato per il pubblico di oggi
Lo spettacolo "Via Pál" è una rilettura del celebre romanzo "I ragazzi di Via Pál". L'autore del libro originale è Ferenc Molnár. L'adattamento e la regia portano la firma di Lorenzo Bassotto. Egli è anche uno degli interpreti principali. Al suo fianco sul palco c'è Roberto Maria Macchi. Il desiderio alla base di questo progetto è raccontare un testo fondamentale della letteratura per l'infanzia. La struttura narrativa e la forza della storia sono state preservate. Tuttavia, la messa in scena permette alla vicenda di dialogare con il nostro presente. Questo approccio mira a rendere il classico accessibile e rilevante per il pubblico contemporaneo.
Un elemento centrale della riscrittura è l'attenzione al tema del traditore. Lorenzo Bassotto spiega: «Questo membro dei ragazzi di Via Pál si chiama Gereb. Non riesce a prendere una posizione chiara. Desidera avere potere, ma non ci riesce. Il personaggio di Boka è più intelligente e astuto. Questa frustrazione lo spinge a tradire i suoi compagni. Si allea con le camicie rosse. Fornisce loro informazioni cruciali. Queste informazioni porteranno allo scontro finale». La scelta di focalizzarsi su questo personaggio non è casuale. Bassotto aggiunge: «Al di là della trama, mi interessava esplorare qualcosa che i ragazzi conoscono bene: il fenomeno del bullismo a scuola».
Il regista prosegue la sua riflessione: «Affrontare i bulli o rischiare conseguenze pur di non cedere? È una scelta che ragazzi e ragazze si trovano a fare quotidianamente. La vivono nel presente, in ogni classe, in ogni scuola. Potrebbe essere una delle prime grandi decisioni etiche che un essere umano deve affrontare». La messa in scena prevede la presenza di due attori. Essi interpretano e narrano la storia. Si scambiano rapidamente i ruoli e i punti di vista. Questo dinamismo contribuisce a mantenere alta l'attenzione dello spettatore. La narrazione si svolge nella Budapest di fine Ottocento. Due bande di ragazzi si contendono il grund. Questo è l'ultimo spazio libero nel quartiere popolare. Lì possono giocare senza vincoli. La storia culmina in una battaglia finale. Questo momento porta i giovani protagonisti a riflettere sulle proprie azioni e sulle conseguenze delle loro scelte.
Musiche e collaborazioni per uno spettacolo coinvolgente
Per ricreare l'atmosfera della Budapest di fine Ottocento, le musiche sono state composte da Olmo Chittò. Egli ha curato gli arrangiamenti e le rielaborazioni di musiche popolari ungheresi. Il risultato è una partitura originale per piano, violino e contrabbasso. Queste musiche accompagnano la narrazione, alternando momenti divertenti, tragici e avventurosi. La colonna sonora contribuisce significativamente all'immersione dello spettatore nella storia. La realizzazione dello spettacolo ha visto la collaborazione di diverse figure professionali. Roberto Maria Macchi ha curato la scenografia. I costumi sono stati disegnati da Antonia Munaretti. La segreteria di produzione è stata gestita da Antonella Carli e Daniele Giovanardi. Le foto e i video di scena sono opera di Barbara Rigon. L'ufficio stampa è stato curato da Federica Clemente.
La data dell'anteprima, il 27 marzo, coincide con la Giornata mondiale del Teatro. Questa coincidenza sottolinea l'importanza del teatro. È un'arte fondamentale per la crescita individuale. Questo è particolarmente vero per le nuove generazioni. La compagnia Bam!Bam!Teatro dimostra una costante attenzione verso i bambini. Una parte del ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluta a Abeo. Si tratta dell'Associazione di riferimento per il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale della Donna e del Bambino di Verona. Questo gesto solidale rafforza il legame tra l'arte e il territorio.
Informazioni pratiche per assistere allo spettacolo
I biglietti per assistere allo spettacolo "Via Pál" sono disponibili. Il costo è di 6 euro. L'ingresso è gratuito per i bambini fino ai 4 anni di età. I biglietti possono essere acquistati direttamente presso il Teatro Camploy. La vendita aprirà a partire dalle ore 20:00. Si consiglia vivamente la prenotazione. È possibile effettuare la prenotazione tramite il seguente link: https://forms.gle/FCL3KBWbwr9Cpfri7. Lo spettacolo si terrà venerdì 27 marzo. L'orario di inizio è previsto per le 20:45. La sede è il Teatro Camploy, situato in Via Cantarane 32 a Verona. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito web ufficiale www.bambamteatro.com. Sono disponibili anche i canali social della compagnia Bam!Bam!Teatro. La rassegna L’Altro Teatro/city prosegue con altri appuntamenti. Il Comune di Verona sostiene attivamente la scena teatrale locale. Questo evento rappresenta un'importante occasione culturale per la città. La scelta di adattare un classico letterario per il teatro dimostra la vitalità artistica veronese. L'attenzione ai temi sociali e la collaborazione con enti benefici arricchiscono ulteriormente l'offerta.