La storica Dogana di fiume a Verona sarà sottoposta a un restauro per migliorarne la sicurezza sismica e strutturale. L'intervento, finanziato dal Ministero della Cultura, sarà gestito dalla Soprintendenza e durerà circa sei mesi.
Restauro per la sicurezza della Dogana di fiume
L'antica Dogana di fiume, un tempo crocevia del commercio fluviale e oggi spazio per eventi culturali, subirà un intervento di restauro. L'obiettivo principale è garantire la sicurezza sismica e strutturale dell'edificio. La Giunta comunale ha approvato il progetto, necessario data l'età della struttura e la sua esposizione agli agenti atmosferici. La sua posizione lungo l'Adige la rende affascinante ma vulnerabile a piene e intemperie.
Questo importante lavoro è il risultato di una collaborazione tra diverse istituzioni. Il Comune di Verona è il proprietario dell'immobile. Il Ministero della Cultura fornirà i 605 mila euro necessari per l'esecuzione. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza sarà responsabile della realizzazione dell'intervento. Di conseguenza, il bilancio comunale non subirà alcun onere finanziario.
Intervento di consolidamento strutturale
Il progetto prevede opere specifiche per incrementare la sicurezza sismica. Saranno consolidati le murature perimetrali e i pilastri. Tutto ciò avverrà nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche originali. Verranno inoltre preservati i materiali storici dell'edificio. L'architetta Silvia Dandria, Responsabile Unica del Progetto, ha spiegato i dettagli. «Abbiamo progettato un sistema a telaio molto leggero», ha affermato. «Questo sistema conserverà la specificità del luogo. L'edificio è ormai parte del contesto cittadino nel suo stato attuale, senza copertura».
L'architetta Dandria ha aggiunto: «Questo è un intervento di nostra iniziativa e che gestiremo fino alla conclusione». Ha inoltre specificato che è stato definito un calendario con il Comune. Questo permetterà lo svolgimento delle consuete attività estive. Il Comune consegnerà l'edificio ad agosto. I lavori dovrebbero durare circa sei mesi.
Storia e valore della Dogana di fiume
La Dogana di fiume fu costruita verso la fine del Settecento. Questo avvenne durante il periodo della dominazione della Repubblica di Venezia. Essa era collegata alla dogana di terra, oggi sede della Soprintendenza. La sua funzione era controllare i passaggi sull'Adige. Riscuoteva inoltre i dazi sulle merci trasportate. L'architetta Dandria ha ricordato un altro evento storico. «Durante la Seconda Guerra Mondiale», ha proseguito, «fu adibita a magazzino militare e venne bombardata nel febbraio del ’45».
Da quel momento, la struttura è rimasta a cielo aperto. Questo aspetto contribuisce al suo fascino unico. La vicesindaca e assessora ai beni culturali, paesaggio e patrimonio, Barbara Bissoli, ha commentato l'iniziativa. «L'intervento si inserisce in un proficuo rapporto di cooperazione tra istituzioni», ha dichiarato. L'amministrazione comunale esprime gratitudine alla Soprintendenza. Questo per la collaborazione fattiva nella cura di un luogo così significativo. La Dogana ha un valore storico e urbano notevole. Ha mantenuto inalterata la sua relazione con il fiume. Questo anche dopo la piena del 1882. Quell'evento portò alla realizzazione dei caratteristici muraglioni.