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Nel Veronese, i carabinieri hanno arrestato due persone e sequestrato 32 chilogrammi di hashish. L'operazione è scaturita da un controllo di routine su un motociclo.

Maxi sequestro di hashish nel Veronese

Le forze dell'ordine hanno intercettato una quantità considerevole di sostanza stupefacente. L'operazione ha portato alla scoperta di 32 chilogrammi di hashish. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie all'intervento dei carabinieri della stazione di Villafranca di Verona.

L'indagine ha preso avvio da un controllo su strada. Un motociclo è stato fermato per accertamenti. Il conducente, un uomo di 49 anni, è risultato sprovvisto di assicurazione. La sua reazione è stata giudicata eccessiva dai militari operanti.

Dagli accertamenti alla perquisizione domiciliare

Di fronte all'atteggiamento del 49enne, i carabinieri hanno deciso di approfondire la situazione. Hanno proceduto con una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione. L'uomo risiede a Castel d'Azzano, in provincia di Verona.

Durante la perquisizione, i militari hanno fatto una scoperta significativa. Hanno rinvenuto circa 31 chilogrammi di hashish nascosti all'interno dell'abitazione. L'uomo, al momento del controllo, non aveva precedenti penali.

Coinvolto anche un giovane di 21 anni

Gli accertamenti non si sono fermati al primo individuo. Le indagini successive hanno permesso di identificare un'altra persona coinvolta. Si tratta di un giovane di 21 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.

I carabinieri hanno esteso le verifiche a locali adiacenti. Questi spazi erano nella disponibilità del 21enne. Qui è stata trovata una dose di cocaina. Inoltre, sono stati sequestrati circa mezzo chilogrammo di hashish.

Sequestrati anche denaro e cellulari

L'operazione ha portato al sequestro di diversi elementi utili alle indagini. Sono stati confiscati tre telefoni cellulari. Questi dispositivi potrebbero contenere informazioni preziose per ricostruire la rete di spaccio.

Inoltre, i militari hanno recuperato la somma di 660 euro in contanti. Il denaro è stato ritenuto provento di attività illecite. È stato trovato anche materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, pronto per essere immesso sul mercato.

I due arrestati in carcere

Al termine delle operazioni, i due individui sono stati dichiarati in arresto. Sono stati tradotti presso il carcere di Montorio, a Verona. Le autorità continueranno le indagini per accertare eventuali complici e l'origine della sostanza sequestrata.

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