I residenti di via Pellicciai a Verona chiedono di essere ascoltati dal Comune riguardo alla movida molesta. Vogliono partecipare agli incontri con gli esercenti per trovare soluzioni condivise.
Residenti chiedono voce in capitolo
Il dibattito sulla movida molesta continua a infiammare il centro storico di Verona. In particolare, la situazione in via Pellicciai è diventata insostenibile per molti residenti. L'eccessivo rumore e il disordine notturno stanno compromettendo la quiete pubblica.
Un incontro è stato fissato a Palazzo Barbieri. L'obiettivo è discutere con gli esercenti della zona. La via è uno dei punti più critici per i decibel elevati. La convivenza tra chi abita il quartiere e chi lo frequenta di notte è molto problematica.
Schiamazzi e musica ad alto volume sono all'ordine del giorno. I residenti si sentono trascurati. La loro richiesta è chiara: essere inclusi nelle discussioni.
Comitato chiede di partecipare agli incontri
I rappresentanti dei residenti, riuniti nel comitato Vivere il centro, hanno inviato una lettera formale. Hanno scritto al sindaco, al prefetto e al questore. La loro richiesta è di poter partecipare all'incontro con gli esercenti. Vogliono sedersi al tavolo delle trattative.
La questione ha guadagnato visibilità. Immagini diventate virali hanno mostrato via Pellicciai gremita di persone. Questo accadeva durante il fine settimana di Vinitaly and the city. Le foto, scattate dalle finestre delle abitazioni, mostrano la strada stracolma. La gente era stipata fuori dai locali.
Questi episodi hanno evidenziato la gravità del problema. La percezione è che la gestione della movida non tenga conto delle esigenze di chi vive stabilmente nel centro.
Critiche all'amministrazione comunale
L'attenzione dell'amministrazione sul cosiddetto «quadrilatero del rumore» era già nota. L'area comprende corso Porta Borsari, via Pellicciai e piazza Erbe. Controlli in borghese da parte della polizia locale erano già stati effettuati. Questi controlli sono avvenuti nei fine settimana precedenti a Vinitaly.
Sono partite diffide e avvii di procedimenti. Tuttavia, secondo Paolo Ricci di Vivere il Centro, la situazione non è cambiata. «La movida molesta in centro storico è esattamente la stessa», ha dichiarato Ricci. «Nessuno scandalo, è la norma».
Ricci critica la concessione dei plateatici. Questi spuntano come funghi per rispondere all'overtourism. «È continuata con il “chiedi e ti sarà dato”, al di fuori di ogni visione d’insieme», ha aggiunto.
Le sue parole esprimono frustrazione. «A fine mandato si parla di nuovi regolamenti? Scherziamo!», ha affermato Ricci. «Erano provvedimenti a costo zero da assumere nei primi 100 giorni». Ha menzionato anche altri problemi irrisolti. Tra questi, la logistica indisciplinata, i parcheggi selvaggi e i criteri d'accesso opachi alla Ztl.
«E la Vigilanza? Zer. E le associazioni dei residenti? Niente», conclude Ricci. «Si convocano solo quelle dei commercianti, alla faccia dell’ “equilibrio degli interessi”».