Caos turistico al Cortile di Giulietta
Nella giornata di lunedì 28 aprile, il Cortile della Casa di Giulietta a Verona si è trovato sotto assedio di turisti. Nonostante la Casa Museo fosse ufficialmente chiusa al pubblico, il cortile è rimasto accessibile e privo del personale addetto al contingentamento degli ingressi.
La situazione è diventata insostenibile, con un flusso disordinato di visitatori che creava confusione tra entrate e uscite. La presenza di negozi e attività commerciali aperte all'interno del cortile ha contribuito ad alimentare il sovraffollamento.
Intervento della Polizia Locale
Di fronte al caos e ai potenziali rischi per la sicurezza, la Polizia Locale è intervenuta disponendo la chiusura immediata del cortile ai visitatori. L'azione è stata necessaria per ripristinare l'ordine e garantire la sicurezza pubblica.
Le guide turistiche cittadine, presenti sul posto, hanno segnalato la criticità della gestione del cortile nei giorni di chiusura della Casa Museo. Per un breve periodo, hanno anche tentato di gestire autonomamente la folla in attesa di un intervento risolutivo.
Gestione degli accessi e priorità del Comune
L'assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi, ha sottolineato come il contingentamento degli accessi, fissato a 60 persone, sia una priorità assoluta per l'amministrazione comunale. Nei giorni di apertura, il personale comunale garantisce il rispetto di questo limite.
Tuttavia, in assenza di tale presidio nella giornata di lunedì, la situazione è degenerata. L'assessora ha confermato che l'intervento della Polizia Locale è stato indispensabile per ovviare alla mancata gestione degli accessi da parte delle attività commerciali aperte.
Il ruolo del Comune e la sicurezza
L'assessora Marta Ugolini, con delega alla cultura, sta seguendo da vicino la questione, evidenziando la complessità della gestione di un sito così attrattivo, specialmente durante i periodi di ponte e festivi. La chiusura del cortile rappresenta una misura temporanea volta a ristabilire il controllo.
Il Comune di Verona ribadisce la necessità di un piano di gestione efficace per evitare il ripetersi di simili episodi, garantendo un'esperienza sicura e ordinata per tutti i visitatori, anche nei giorni in cui la Casa Museo non è aperta al pubblico.