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Una mostra multimediale a Verona esplora la figura di Leonardo da Vinci e il suo capolavoro "Il Cenacolo". L'evento si terrà dal 21 marzo al 24 maggio 2026, offrendo un'immersione profonda nell'arte e nella vita del genio rinascimentale.

Mostra multimediale su Leonardo da Vinci a Verona

La città di Verona accoglie un'esposizione dedicata a Leonardo da Vinci. L'evento, intitolato “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, tra le pieghe dell’anima”, si svolgerà dal 21 marzo al 24 maggio 2026. L'Associazione Rivela organizza questa mostra multimediale. Sarà ospitata presso il Silos di Levante del Polo Universitario di Santa Marta.

L'esposizione mira a illuminare la figura dell'artista. Si concentrerà sulla sua evoluzione spirituale e scientifica. Verranno presentate riproduzioni delle sue opere principali. Particolare attenzione sarà dedicata agli anni milanesi. Il fulcro sarà il celebre dipinto del Cenacolo.

Il Cenacolo e gli aspetti inediti del genio

I visitatori potranno immergersi in una delle opere più famose di Leonardo. L'Ultima Cena fu dipinta tra il 1495 e il 1497 a Milano. La riproduzione in mostra sarà quasi fedele alle dimensioni originali. L'esposizione non si limiterà alle opere pittoriche.

Si potranno scoprire aspetti meno noti del genio rinascimentale. Verranno approfonditi il suo legame con la madre. Sarà analizzato anche il suo testamento. Questi elementi offriranno una visione più completa dell'uomo e dell'artista.

Un percorso espositivo coinvolgente e ampliato

Questa nuova edizione della mostra su Leonardo da Vinci è un ampliamento di un progetto già apprezzato. La curatrice, la storica dell'arte sr. Maria Gloria Riva, ha lavorato per arricchire l'esperienza. Sono stati aggiunti video inediti. Le proiezioni immersive e i contenuti multimediali renderanno la visita più coinvolgente.

«La mostra parte dalla vita di Leonardo nelle sue tappe», spiega sr. Maria Gloria Riva. Si parte da Vinci, poi Firenze e infine Milano. Si focalizzano i contatti avuti per opere come il Cenacolo. Questi contatti influenzarono le scelte iconografiche. La gestualità nel Cenacolo, ad esempio, risente del rapporto con i Padri Domenicani.

La parte conclusiva della mostra è definita sorprendente dalla curatrice. Rivelerebbe lo spessore umano di Leonardo. La sua capacità di relazione con i fratelli. La sua penetrazione della realtà nei sonetti. Infine, il suo testamento, che mostra sensibilità verso la fede e i poveri.

Dettagli dell'allestimento e significato educativo

Il percorso espositivo si sviluppa su più livelli. Al piano terra, un'introduzione video. Seguono sezioni sulla vita di Leonardo e i suoi studi. Al primo piano, una galleria di ritratti in scala originale. Tra questi, la Gioconda e la Dama dell'ermellino.

Il secondo piano presenta dettagli in grande formato di opere come il San Giovanni Battista. Il cuore dell'esposizione si trova al quarto piano. Qui è esposta la riproduzione del Cenacolo, quasi a grandezza naturale. L'affresco della Crocifissione di Donato Montorfano ne riproduce l'atmosfera.

Proiezioni speciali evidenzieranno particolari del Cenacolo. Un cortometraggio finale, realizzato da Mosaiko Srl, vede protagonista uno studente. Il giovane discute i suoi dubbi con un misterioso inserviente. Questo dialogo è un richiamo a Francesco Melzi, allievo di Leonardo.

Il progetto ha un forte valore didattico. Domande esistenziali invitano i visitatori a riflettere. Le parole di Cristo nel Vangelo di Giovanni diventano una chiave di lettura. Il co-curatore Giovanni Bresadola sottolinea come Leonardo rappresentasse l'intera umanità nel Cenacolo. Ogni apostolo veicola una risposta personale al male.

Studenti veronesi come guide d'eccezione

Un aspetto importante dell'iniziativa è il coinvolgimento degli studenti. Ragazzi di 12 istituti veronesi saranno guide nell'ambito di un progetto di Formazione Scuola-Lavoro. Circa 70 studenti affiancheranno i visitatori. Saranno supportati da 50 tutor adulti dell'Associazione Rivela.

«L'iniziativa mira a rafforzare competenze trasversali», afferma Ermanno Benetti, presidente di Rivela. La mostra vuole essere un esempio di come affrontare le circostanze con serietà e positività. I grandi artisti, come Leonardo, possono essere testimoni di speranza.