Furto di rame nel cimitero di Avesa
Un nuovo episodio di furto ha colpito il cimitero di Avesa, nella zona di Verona. Durante la notte, ignoti si sono introdotti nella struttura e hanno asportato lastre di rame dal tetto dei loculi, provocando danni significativi.
L'episodio si verifica a pochi mesi di distanza da un precedente furto simile, avvenuto lo scorso gennaio. Le modalità operative dei ladri suggeriscono una possibile riconducibilità a un gruppo organizzato o alle stesse persone responsabili del primo colpo.
Danni e valore del bottino
I malviventi sono riusciti a salire sul tetto dei loculi interni, svitando i bulloni che fissavano le lastre di rame. Questo materiale, noto come «oro rosso» per il suo valore di mercato, viene utilizzato per proteggere le strutture dalle intemperie e dalla corrosione.
Sebbene la quantità esatta di rame sottratto non sia ancora stata quantificata, una prima stima indica un danno di entità paragonabile al furto precedente, quando furono asportati circa 300 metri quadrati di materiale per un valore di 40mila euro.
Misure di sicurezza e denunce
L'Agec, l'ente che gestisce la struttura cimiteriale, ha già sporto denuncia alle autorità competenti per questo secondo grave episodio. L'azienda ha inoltre annunciato un imminente rafforzamento delle misure di sicurezza.
È previsto l'installazione di un sistema di videosorveglianza esteso a tutti i 24 cimiteri comunali. Questo progetto rientra nell'ambito di un nuovo bando per i servizi ausiliari e le telecamere dovrebbero essere operative entro la fine dell'anno.
Precedente furto e atti vandalici
Il primo furto, avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, aveva già destato allarme. In quell'occasione, i ladri avevano scavalcato il muro di cinta, sfruttando un punto di accesso più debole. Avevano poi utilizzato scale presenti sul posto per raggiungere il tetto e smontare le lastre di rame.
Il raid di gennaio aveva comportato non solo il furto del materiale, ma anche atti di vandalismo, tra cui il danneggiamento di alcune lapidi e lo sradicamento di un rubinetto, che aveva causato un allagamento.