Addio ad Alessandro Postal a Verona
Verona ha dato l'ultimo commosso saluto ad Alessandro Postal, un tredicenne venuto a mancare lunedì scorso a causa di una lunga malattia. La cerimonia funebre si è tenuta nel quartiere di Borgo Santa Croce, riunendo familiari, amici e conoscenti in un momento di profondo dolore.
Alessandro, descritto come un «piccolo principe gentile», ha combattuto contro la malattia per sei anni. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato.
Il ricordo di mamma Federica
Durante la celebrazione, la madre Federica ha stretto un peluche, simbolo del legame indissolubile con il figlio. All'arrivo del feretro, una bara bianca adornata con una foto di Alessandro sorridente al mare, è stato accolto da un caloroso e prolungato applauso.
Le parole di mamma Federica hanno commosso i presenti: «Ciao piccolo sole, ciao grande eroe», ha esordito, ringraziando Alessandro per gli insegnamenti ricevuti. «Ci hai fatto capire quali sono le cose importanti della vita. Hai sempre nascosto la tua sofferenza a tutti quanti e insegnato cosa vuol dire lottare», ha aggiunto con coraggio.
Un'anima splendente e un esempio di vita
La madre ha poi ricordato gli ultimi istanti, con Alessandro che le aveva chiesto scusa per non essere riuscito a completare l'ultima radioterapia, domandandole se fosse stato comunque «bravo». «Sei stato un grande eroe», ha concluso.
Anche i compagni di classe hanno voluto omaggiare Alessandro, definendolo «un'anima splendente». La sua breve esistenza è stata un esempio di forza e resilienza, lasciando un'impronta indelebile.
Il legame con lo sport e il calcio
La famiglia Postal ha un forte legame con il mondo del calcio. Alla cerimonia erano presenti i giovani atleti dell'Audace, squadra di cui il padre Marco è dirigente, e quelli del Povegliano, squadra del fratello ventiduenne Filippo. La loro presenza ha sottolineato il sostegno della comunità sportiva in questo momento di lutto.