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A Verona, le nuove piste ciclabili, in particolare quella di corso Porta Nuova, registrano un buon afflusso di ciclisti e utenti di monopattini. I dati preliminari suggeriscono un crescente interesse per la mobilità sostenibile, supportato da un piano comunale che prevede l'ampliamento della rete ciclabile.

Utilizzo piste ciclabili a Verona

La recente riqualificazione della pista ciclabile in corso Porta Nuova a Verona sembra riscuotere successo. Durante la pausa pranzo, tra le 12:30 e le 14:30, sono stati registrati circa 330 transiti su entrambi i lati della carreggiata. Questo dato include sia biciclette che monopattini. L'osservazione è stata condotta in un periodo caratterizzato da bel tempo e dall'aumento dei costi dei carburanti. L'incremento dell'uso delle ciclabili potrebbe riflettere una maggiore sensibilità verso una mobilità urbana più ecologica, in linea con le tendenze europee.

L'assessore alla mobilità, Tommaso Ferrari, sottolinea l'importanza di offrire alternative sicure per gli spostamenti. L'obiettivo è ridurre il traffico di attraversamento nei quartieri residenziali. Per raggiungere questo scopo, è necessario ripensare l'utilizzo dello spazio pubblico. La costruzione di nuove infrastrutture, come la filovia, la strada di Gronda e le piste ciclabili, è fondamentale per questa trasformazione.

Dati sui transiti ciclistici

I dati sull'utilizzo delle piste ciclabili variano significativamente in base all'orario. Secondo le informazioni raccolte dall'associazione Fiab, al semaforo di volto San Luca, nella fascia oraria mattutina tra le 7:00 e le 9:30, si registrano fino a 800 transiti ciclistici. Un contaciclisti installato in precedenza dall'associazione vicino alla Camera di Commercio, purtroppo vandalizzato nel 2023, forniva dati giornalieri medi significativi.

Fino al suo danneggiamento, il dispositivo indicava un minimo di 1.200 biciclette al giorno nei mesi più freddi. Nei mesi estivi, come giugno, questo numero poteva raggiungere i 2.300 ciclisti giornalieri. Questi dati, sebbene parziali (poiché non tutti i ciclisti transitavano sul dispositivo e gli spostamenti notturni erano minimi), confermano un utilizzo consistente delle infrastrutture ciclabili. Si attendono ora i dati dai nuovi contatori che il Comune installerà sulle nuove ciclabili, anche nelle zone periferiche, per un monitoraggio più preciso dei flussi.

Sviluppo della rete ciclabile a Verona

L'amministrazione comunale di Verona punta a fare della città un modello di mobilità dolce, privilegiando spostamenti a piedi e in bicicletta, soprattutto per le brevi distanze e nelle aree storiche. Questo obiettivo si sta concretizzando attraverso l'integrazione e l'uniformità della rete ciclabile esistente. Diverse ciclopedonali sono già state realizzate, tra cui quelle sul tratto del Biffis Camuzzoni e tra la circonvallazione Oriani e via Città di Nimes.

Sono in corso lavori per collegare quest'ultima via al canale Biffis. Grazie al progetto Pnrr Case Azzolini, la rete ciclabile si estende in Borgo Roma, includendo via Copernico, via Pasteur e via Malfer. Inoltre, i cantieri della filovia hanno permesso la realizzazione di una ciclabile in viale del Commercio. Questi interventi mirano a creare percorsi sicuri e continui per i ciclisti.

Progetti futuri e lavori in corso

Numerosi altri progetti sono in fase di realizzazione o pianificazione per espandere ulteriormente la rete ciclabile di Verona. Attualmente, sono in corso i lavori per la ciclopedonale che collegherà ponte Garibaldi a Parona. Un altro collegamento importante è in fase di realizzazione tra Porta Vescovo e l'ottava circoscrizione, passando per via Betteloni e via Villa Cozza, con un punto di riferimento nell'area di fronte all'Esselunga di via Colonnello Fincato. Sono previsti interventi anche sui lungadige, tra ponte Garibaldi e ponte Risorgimento.

A breve inizieranno i lavori per la ciclabile di via Basso Acquar, che unirà via San Giacomo (e quindi Borgo Roma) a Porta Nuova. L'ultimo progetto in programma, previsto per l'inizio del 2027, riguarderà il collegamento da via Po, nella zona Golosine, fino a via Legnago, sempre in Borgo Roma. Questi interventi dimostrano un impegno concreto verso una mobilità più sostenibile e accessibile per tutti i cittadini veronesi.

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