La Guardia di Finanza di Legnago ha individuato sette agenzie e quindici agenti immobiliari operanti senza le necessarie autorizzazioni. Le sanzioni amministrative per i trasgressori variano da 7.500 a 15.000 euro.
Indagine su professionisti senza licenza
La Guardia di Finanza di Legnago ha portato alla luce un'attività illecita nel settore immobiliare. Sono state scoperte sette agenzie e ben quindici professionisti che operavano senza le dovute abilitazioni. L'indagine ha preso avvio a seguito di un controllo su un singolo individuo. Questa persona esercitava l'attività di mediatore immobiliare in modo abusivo. Non possedeva l'iscrizione obbligatoria al Registro delle Imprese. Agiva per conto di un'agenzia situata nella bassa veronese.
Fenomeno dell'abusivismo immobiliare
Il fenomeno della mediazione immobiliare non autorizzata aveva già attirato l'attenzione dei finanzieri. Negli ultimi due anni, i militari avevano già identificato quattro agenzie. Queste avevano impiegato, sempre in maniera abusiva, quattordici collaboratori. Tali collaboratori operavano nei comuni di Legnago e Cerea. Gli accertamenti condotti hanno rivelato una situazione comune. Nessuno dei mediatori controllati risultava iscritto nella sezione specifica del Registro delle Imprese. Mancava anche il titolo professionale abilitante richiesto per legge. Questa mancanza di requisiti era presente sia nei casi precedenti sia nell'ultimo individuo sottoposto a verifica.
Ruolo degli agenti abusivi
Gli operatori immobiliari, pur essendo completamente privi di qualsiasi abilitazione professionale, gestivano in prima persona le trattative. Si occupavano delle compravendite immobiliari. Accompagnavano i potenziali acquirenti nelle visite alle proprietà. Raccoglievano le proposte di acquisto da parte dei clienti. Fornivano inoltre assistenza nella stesura dei contratti preliminari. Questo tipo di attività, svolta senza le necessarie qualifiche, espone i consumatori a rischi significativi. La mancanza di professionalità può portare a errori contrattuali o a transazioni non conformi alla legge. La loro operatività, quindi, bypassava i controlli e le garanzie previste per i professionisti abilitati.
Sanzioni e conseguenze legali
Le violazioni accertate hanno comportato l'applicazione di sanzioni amministrative. Per ciascun trasgressore, la multa prevista varia tra un minimo di 7.500 euro e un massimo di 15.000 euro. Le conseguenze non si fermano qui. In caso di ripetizione della condotta illecita, è prevista la denuncia all'Autorità Giudiziaria. L'accusa in questo caso sarebbe di esercizio abusivo della professione. Per quanto riguarda le agenzie che si sono avvalse di questi mediatori abusivi, sono state inoltrate delle segnalazioni. Queste sono state trasmesse alla Camera di Commercio. L'ente valuterà la competenza e adotterà eventuali provvedimenti disciplinari o sanzionatori nei confronti delle attività commerciali coinvolte.