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L'Arena di Verona Opera Festival 2026 inaugura con una Traviata innovativa, trasportata nell'iconico Moulin Rouge di Parigi. I laboratori areniani sono al lavoro per creare scenografie spettacolari.

Nuovo allestimento della Traviata all'Arena

L'Arena di Verona si prepara per la sua 103ª edizione del Festival lirico. L'evento prenderà il via il 12 e 13 giugno. Una nuova produzione di Traviata segnerà l'apertura. Per la prima volta, il teatro all'aperto ospiterà un'ambientazione ispirata al Moulin Rouge. Questa istituzione parigina è un simbolo della capitale francese. L'allestimento promette di essere unico nel suo genere. I preparativi sono già in corso nei laboratori dell'Arena. La regia è affidata allo scozzese Paul Curran. Le scenografie portano la firma di Juan Guillermo Nova. Queste ultime ricreeranno l'atmosfera del famoso locale parigino.

I laboratori areniani al lavoro per il Festival

La sovrintendente e direttrice artistica, Cecilia Gasdia, ha espresso il suo apprezzamento per i laboratori dell'Arena. Li ha definiti un luogo speciale. Qui nascono le scenografie delle opere. Vengono anche restaurati gli allestimenti esistenti. Attualmente, numerosi lavoratori sono impegnati nella realizzazione di Traviata. L'opera sarà ambientata all'interno del Moulin Rouge. Questo progetto richiede un grande sforzo collettivo. L'obiettivo è garantire la riuscita dello spettacolo.

Complessità delle scenografie e dimensioni del palco

Il palcoscenico della nuova Traviata è imponente. Supera i 40 metri di lunghezza. Ogni sera, gli attrezzisti dell'Anfiteatro dovranno montarlo e smontarlo. Il direttore degli allestimenti scenici, Michele Olcese, ha spiegato la complessità del lavoro. I laboratori operano con molti mesi di anticipo. Le lavorazioni per l'Arena sono particolarmente complesse. Le dimensioni del palco sono gigantesche. Per questo, l'attività inizia con grande anticipo. Coinvolge professionisti con diverse competenze artistiche e artigianali. Ci sono falegnami, fabbri, scultori e pittori. Anche attrezzisti, decoratori e sarti di scenografia contribuiscono. Il loro lavoro congiunto permette di consegnare all'Arena l'allestimento per il Festival.

Il valore dell'opera lirica e il lavoro di squadra

La sovrintendente Gasdia ha evidenziato l'impegno del personale. Nei laboratori lavorano circa 20 persone. Questo numero raddoppia durante l'estate. Al Teatro Filarmonico, 12 tecnici di palcoscenico diventano quasi 80. Gasdia ha sottolineato l'importanza dei laboratori. È qui che si comprende appieno l'opera lirica. L'opera è definita il più antico spettacolo multimediale. Non include solo l'orchestra e il canto, Patrimonio mondiale dell'umanità. Comprende anche scenografia, costumi e trucco. Questo lavoro di squadra è fondamentale per la magia dell'opera.

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