A Verona, l'inaugurazione del nuovo palasport di Borgo Roma è stata teatro di un'accesa disputa politica. Il sindaco Sboarina ha celebrato la consegna dell'opera, mentre l'ex sindaco Tosi ha rivendicato il merito del progetto. La minoranza consiliare lamenta l'esclusione dall'evento, sollevando dubbi sullo "spirito olimpico" dell'amministrazione.
Nuovo palasport a Verona: inaugurazione contesa
La nuova struttura sportiva di Borgo Roma, situata in via delle Grazie, ha visto una doppia celebrazione. La mattina, il sindaco Federico Sboarina ha presenziato alla cerimonia ufficiale. Era accompagnato dagli assessori Nicola Spagnol e Filippo Rando. Erano presenti anche i consiglieri della quinta circoscrizione: Alberto Poli, Stefano Ubaldi e Moreno Bronzato.
Tuttavia, prima dell'arrivo della delegazione comunale, si è verificato un evento inaspettato. L'ex sindaco Flavio Tosi, ora avversario politico di Sboarina, ha effettuato un blitz. Ha documentato la sua azione con un video pubblicato su Facebook. Tosi ha dichiarato: «Oggi siamo qui per inaugurare un'opera che noi abbiamo finanziato». Ha aggiunto che il progetto fu approvato dalla sua amministrazione. Ha poi criticato i tempi di realizzazione dell'attuale sindaco.
L'intervento di Tosi si è concluso con il taglio di un nastro gialloblù. Era presente una dozzina di persone. L'ex primo cittadino ha rivendicato la paternità del progetto. Ha sottolineato come la sua amministrazione avesse avviato l'iter. Ha criticato i lunghi tempi di completamento.
Dettagli della struttura e cronistoria dei lavori
L'impianto sportivo ha comportato un investimento di 4 milioni e 270mila euro. La struttura principale è una palestra di 1100 metri quadri. Dispone di una tribuna capace di ospitare 300 spettatori. Sono incluse anche due sale dedicate agli allenamenti. All'esterno sono stati realizzati due campi da beach volley. Vi è anche una palazzina adibita a bar e un'area parcheggio.
Una nota diffusa dal Comune ha chiarito la cronistoria dei lavori. Il progetto definitivo del palazzetto fu approvato nel 2012, durante la precedente amministrazione. Il finanziamento necessario giunse tre anni dopo, nel 2015. Per due anni, i lavori rimasero fermi. L'amministrazione Sboarina ha indetto la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori nel 2017.
Il sindaco Sboarina ha commentato l'episodio con queste parole: «Una cosa è promettere, un'altra è realizzare». Ha aggiunto: «Oggi noi rispondiamo con i fatti e non con le parole». La sua dichiarazione sottolinea la differenza tra le promesse elettorali e la concreta realizzazione delle opere pubbliche.
La minoranza consiliare critica l'esclusione
Nel mezzo della disputa tra i due contendenti politici, si è inserita la voce della minoranza consiliare. I consiglieri di quinta circoscrizione hanno espresso forte disappunto per non essere stati invitati all'evento. Hanno stigmatizzato il mancato invito, definendolo un atto di scarsa correttezza politica.
I consiglieri Michele Bresaola, Giorgio Bonanomi e Sara Facci (tutti del Pd), insieme a Beatrice Verzè (di Traguardi), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Hanno posto un interrogativo retorico: «L'Amministrazione comunale ha smarrito l'invito dei consiglieri di minoranza, o la dimenticanza è frutto di una campagna elettorale condotta in maniera sleale?». Hanno concluso chiedendosi: «È questo lo “spirito olimpico” del sindaco Sboarina?».
La loro critica evidenzia una presunta strumentalizzazione politica dell'evento. Hanno sollevato dubbi sulla trasparenza e sull'inclusività del processo di inaugurazione. La questione solleva interrogativi sulla gestione degli eventi pubblici in un contesto di campagna elettorale.